Sport

Milan, Gattuso: "Io e Pippo Inzaghi ci giochiamo tanto"

L'allenatore rossonero alla vigilia della partita con il Bologna difende la squadra: "I ragazzi meritano rispetto, hanno valori importanti"

2 minuti di lettura
MILANO - Il Milan deve ripartire domani sera a Bologna dopo il naufragio di Atene. Gattuso chiede ai suoi giocatori di non ripetere gli errori commessi giovedì con l'Olympiakos. Ma difende il gruppo dalle molte voci di mercato legate alla situazione del fair-play finanziario. E pungola ancora Higuain.

Gattuso, come deve rialzarsi la squadra?
"Voglio vedere la stessa prestazione di Atene, ma senza gli errori commessi perché ci siamo addormentati. C'è stato qualche errore arbitrale, ma non dobbiamo attaccarci a quello perché nel calcio può succedere. Però voglio dire una cosa sui miei giocatori".

Cosa?
"Meritano rispetto. Sarà il clima natalizio ma vengono impacchettati tutti i giorni. Questo va via, quello va via. Non meritano tutto questo. Ci assumiamo le nostre responsabilità, ma questo gruppo ha grandi valori a livello umano. Io non ho mai parlato con la società di tutto quello che sento. Calhanoglu, Suso, Higuain devono essere ceduti. Non mi risulta. So che abbiamo dei vincoli, ma nessuno mi ha parlato di tutto questo".

A proposito di mercato, Ibrahimovic ha confermano che non lascerà i Galaxy. E' deluso?
"Io non ho mai parlato con Ibrahimovic. Sapevo che c'era la possibilità che venisse al Milan ed era difficile. Quindi per me non c'è alcuna delusione. Non sono uno che tutti i giorni si lamenta perché non arrivano i giocatori. La società sa su quale profilo di calciatore dobbiamo andare. Da luglio non ho mai parlato con un giocatore obiettivo di mercato, né di persona, né al telefono, né via mail".

Lei difende spesso Calhanoglu che è alle prese con un momento di rendimento non esaltante.
"Non difendo solo lui, ma tutti. Mi butto nel fuoco per i miei giocatori. E colgo l'occasione per dire che non è giusto parlare di vergogna dopo sconfitte come quelle di Atene. Solo chi non fa non sbaglia. E solo chi ruba si deve vergognare. Su Calhanoglu devo capire se è una questione di stanchezza fisica o mentale. Quando è fisica, un giocatore resta in panchina. Se è mentale, devo entrare nella sua testa e farlo esprimere al massimo. In questo momento credo che per Calhanoglu sia una questione mentale. Si dà martellate da solo appena sbaglia. Ma domani vediamo perché Castillejo sta facendo bene".

Come stanno i rientranti Musacchio, Romagnoli e Conti?
"Per quanto riguarda Conti, sta a me buttarlo nella mischia. Si allena con il gruppo già da un po'. Per Romagnoli bisogna fare attenzione perché con il polpaccio non si scherza. E anche Musacchio è reduce da un infortunio non banale. Quindi bisogna fare attenzione, senza avere fretta. Dobbiamo stare attenti a non perderli perché sono giocatori importanti".

Come ha reagito la squadra all'eliminazione di Atene?
"E' un segnale vedere gente nel calcio moderno che piange nello spogliatoio. Significa che è rimasto qualcosa del calcio di 10-20 anni fa. Mi ha confermato che questo gruppo ha valori umani importanti. Questa sconfitta deve essere una cicatrice. Ognuno di noi si deve ricordare il modo in cui se l'è procurata".

Che effetto le fa sentirsi ancora in discussione nonostante il 4° posto in campionato?
"Fa parte del mio lavoro, fa parte del lavoro di ogni allenatore. Anzi sono contento che si dica così, in questo modo continuate a rompere le scatole a me e lasciate in pace i miei giocatori. Sono un allenatore giovane e giusto che venga messo in discussione".

E vale anche per il suo avversario di domani, Pippo Inzaghi.
"Fa parte del nostro lavoro, come ho detto prima. Io mi gioco tanto, lui si gioca tanto. Ma questo non ci farà dimenticare tutto quello che abbiamo passato insieme: affetto, amicizia, rispetto. Questo rimarrà sempre".

Higuain non riesce a invertire la rotta.
"Il primo deluso di questa situazione è proprio lui. In questo momento non abbiamo bisogno solo dei suoi gol. La priorità non è quella, ma abbiamo bisogno del suo carattere, della sua leadership e della sua esperienza. Deve trascinare i compagni e incoraggiarli. Mi aspetto questo da lui. Deve fare qualcosa in più. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più".
I commenti dei lettori