Milan, Gazidis: ''Elliott vuole tornare ai vertici e non in 10-15 anni''
Ivan Gazidis con Paolo Maldini (agf)
L'ad rossonero parla all'assemblea dei soci: ''Dobbiamo cambiare atteggiamento. Ma non ci sono tempistiche diverse. Siamo tutti uniti. Adesso il club ha fondamenta economiche solide".
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MILANO - I dirigenti del Milan avrebbero voluto presentarsi con un altro risultato davanti all'assemblea dei soci del club rossonero che si è svolta oggi pomeriggio a Casa Milan. Invece la riunione è andata in scena all'indomani della sconfitta dell'Olimpico contro la Roma, ennesimo passaggio a vuoto del rovinoso avvio di stagione del Milan. La delusione per il rendimento in campo si aggiunge al maxi-passivo di 145.9 milioni che ha richiesto un aumento di capitale deliberato oggi dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio 2018-19. Con questo versamento gli investimenti effettuati da Elliott nell'ultimo anno ammontano a 265 milioni.
Dubbi su Emirates
In questo modo, oltre a ripianare le perdite, l'hedge fund ha rafforzato il capitale sociale. I piccoli azionisti intervenuti, punta dell'iceberg di una tifoseria amareggiata, hanno chiesto chiarimenti alla dirigenza guidata dal presidente Scaroni e dall'ad Gazidis. Dubbi tecnici, ma anche di gestione commerciale. Nella relazione, presentata da uno dei rappresentanti dei piccoli azionisti, Filippo La Scala, si parla di voci intorno all'intenzione di Emirates di non rinnovare il contratto di sponsorizzazione con il Milan in scadenza al prossimo 30 giugno. Il momento è delicato. Lo conferma anche la battuta con la quale Scaroni introduce il dibattito: "Conoscete bene queste cifre, purtroppo aggiungo".
Gazidis nella sua replica ha chiarito che Elliott viole riportare il Milan in alto. Senza dover attendere troppo tempo. Una precisazione necessaria dopo le ultime frasi di Maldini e in precedenza di Boban: "Faremo tutto quello che serve per riportare questo club in alto e ripristinare l'orgoglio del Milan. Elliott vuole riportare questo club al vertice del calcio italiano e mondiale. E vuole farlo senza attendere 10-15 anni. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Ma non ci sono tempistiche diverse. Siamo tutti uniti. Adesso il Milan ha fondamenta economiche solide".
Ribadita la politica sul mercato: "Puntiamo su calciatori giovani che possono valorizzarsi nel Milan. Ma questo non vuol dire che non investiremo su giocatori di esperienza come Higuain nella scorsa estate. Serve tempo. Non faremo promesse che non possiamo mantenere. Non possiamo rischiare di bruciare risorse su calciatori in declino". Anche queste sono puntualizzazioni rivolte alle frasi di Boban e Maldini. In particolare alle ultime pronunciate venerdì scorso dall'ex capitano.