Milan, Pioli a caccia della svolta: ''Qualità, determinazione e stimoli per battere il Napoli''
di STEFANO SCACCHI
Stefano Pioli (agf)
I rossoneri vogliono sfruttare il momento delicato della squadra di Ancelotti e interrompere il filotto di sconfitte contro le grandi: ''Ibrahimovic? Ora dobbiamo pensare solo al campo, poi si vedrà''
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MILANO - Il Milan cerca di interrompere il filotto di sconfitte con le grandi della Serie A. I rossoneri hanno incassato i ko con Juventus, Lazio e Roma con Pioli alla guida. E in precedenza avevano perso il derby con l'Inter quando in panchina c'era ancora Giampaolo. La partita di domani pomeriggio a San Siro con il Napoli (ore 18) è un'occasione da non fallire per dimostrare di essere all'altezza di una big e prendere una distanza di sicurezza dalla zona salvezza. Pioli, come ha visto la squadra in questa sosta?
"A me le soste non piacciono, mi piace allenare tutta la rosa. Ma ho visto buone prestazioni e gol dei miei giocatori in Nazionale. Sono tutti tornati in buone condizioni fisiche e mentali. Solo Rodriguez ha un piccolo problema". Deve tenere la squadra al riparo anche dalle voci di mercato?
"No, queste voci non ci toccano. Abbiamo altri argomenti da affrontare. Dobbiamo pensare alla partita. Un impegno difficile e molto importante con 60mila persone allo stadio. Il pubblico non ci ha mai fatto mancare il sostegno. Ripartiamo dalla prestazione con la Juventus. Non sarà facile giocare con una squadra forte come il Napoli. Dovremo giocare da Milan e per il Milan, con l'assoluta consapevolezza di essere alle prese con un momento molto delicato".
Da gennaio vi darà una mano Ibrahimovic?
"Ho già detto che Ibrahimovic è un grande campione per importanza tecnica e professionalità. Punto e il discorso si chiude qua. E' troppo importante questo momento e siamo solo a novembre. Dobbiamo pensare solo al campo. Poi vedremo cosa succederà sul mercato di gennaio. Non mi tiro indietro sui giudizi, ma più avanti". Come mai ha scelto di non cambiare modulo passando alla difesa a tre?
"Non certo perché sono uscite delle notizie. Ma perché pensavo che la squadra stesse meglio in campo così come l'ho schierata". Darà un'altra chance a Kessie dopo l'esclusione dalla lista dei convocati due settimane fa?
"Certo, io non chiudo la porta in faccia a nessuno. Ed è normale sbagliare qualcosina. Ma dipende dagli stimoli. Sicuramente cercherò di recuperare tutti. Ma dipende dai giocatori mettersi a disposizione e rispondere bene. Mi aspetto tanto entusiasmo". Da un punto di vista della coesione siete favoriti rispetto al Napoli in preda a forti polemiche?
"Non sono nella situazione di giudicare il Napoli. Troveremo un Napoli motivato e determinato. Hanno un allenatore esperto e giocatori di qualità. Ma noi non saremo da meno per qualità, determinazione e stimoli". Ha appeso la classifica ai muri di Milanello?
"Sì, ma dal punto di vista della consapevolezza la squadra mi sta dando segnali positivi e importanti". Cosa pensa delle frasi di Calhanoglu e Piatek che hanno parlato del loro futuro come se il Milan fosse una meta di passaggio?
"Non credo che i ragazzi volessero andare in quella direzione. Non abbiamo problemi di giocatori che non stanno bene al Milan. Ma bisogna dimostrarlo sul campo che si sta bene al Milan". Come sta Caldara?
"Non è ancora pronto. Si è allenato con la Primavera perché domani giocherà con la Primavera per mettere ritmo nelle gambe. Gli serviranno ancora un paio di settimane per colmare il piccolo gap che ha con i compagni. Gli manca ancora qualcosina. Mi auguro che torni presto a disposizione. Conti e Bonaventura invece sono a disposizione al 100%. E' molto importante per la squadra".