Milan, Musacchio 'chiama' Ibra: "Un grandissimo, averlo sarebbe bello"
di STEFANO SCACCHI
Mateo Musacchio a contrasto con Lorenzo Insigne durante Milan-Napoli (ap)
Il difensore argentino ha detto la sua sulla possibilità che l'attaccante svedese accetti l'offerta del club rossonero. Intanto Pioli prepara la delicata trasferta di Parma: al Tardini è in dubbio la presenza di Paquetà, pronto Calhanoglu
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MILANO - La trattativa prosegue e i giocatori del Milan sarebbero contenti se andasse a buon fine, come dimostrano le parole di Musacchio: "Ibrahimovic è un grandissimo giocatore. Lo ha fatto vedere nel corso della carriera - dice il difensore argentino a Sky Sport - e avere grandi giocatori è sempre una cosa buona". L'attaccante svedese prosegue nella sua valutazione per capire se può essere ancora competitivo in un campionato come quello italiano dopo due stagioni in Major League Soccer e un finale di avventura in Premier League caratterizzato da un serio infortunio al ginocchio. In assenza di questa consapevolezza Ibrahimovic preferirebbe lasciare il calcio giocato.
Rassicurazioni sull'età
I dirigenti del Milan lo hanno rassicurato in tutti i modi, spiegandogli che sono consapevoli di ingaggiare un giocatore di 38 anni e quindi non si aspettano certo di vedere l'Ibrahimovic di dieci anni fa. Ma l'ex centravanti del Los Angeles Galaxy non vuole offrire un rendimento inferiore ai suoi standard "europei" abituali. Non è facile arrivare a un compromesso su questo punto per convincere in modo definitivo il bomber di Malmoe. Ma all'interno del club rossonero c'è un certo ottimismo in attesa della risposta. Adesso però la squadra rossonera deve concentrarsi sulla trasferta di Parma: "Sappiamo che il Milan non può stare in questa posizione in classifica - prosegue Musacchio - fa male e stiamo lavorando per uscirne. A Parma abbiamo un'opportunità da non fallire. Dobbiamo dare il 120%".
Oggi a Milanello erano presenti Boban, Maldini e Massara. Dirigenza al completo per stare vicina alla squadra. Un modo per proseguire il lavoro di Pioli che due sere fa ha portato tutti i giocatori a cena per unire al massimo il gruppo alla vigilia di una trasferta molto delicata. Al Tardini domenica pomeriggio potrebbe non partire titolare Paquetà che non è al massimo della condizione. In prima fila per sostituire il brasiliano c'è Calhanoglu. In regia dovrebbe tornare dal primo minuto Bennacer dopo la squalifica. Per l'ultima maglia del reparto di centrocampo sono in ballottaggio Kessie e Krunic. In attacco sulle ali del tridente Suso e Bonaventura, al centro ancora favorito Piatek su Leao. Ma il polacco deve iniziare a inviare segnali di miglioramento.