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Milan, i paletti del mercato: Ibrahimovic è l'eccezione

Boban e Maldini (ansa)
Lo svedese rappresenta l'occasione da prendere al volo, l'uomo che può dare la scossa non solo tecnica alla squadra. Dovesse dire no il club non potrà virare su Mandzukic che ha un ingaggio al momento fuori portata
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MILANO - E' un sentiero molto stretto quello lungo il quale devono camminare i dirigenti rossoneri stando attenti a rispettare le indicazioni dettate dalla proprietà per non pesare troppo sui conti: una carreggiata che prevede solo giovani talenti o campioni vicini alla fine della carriera. Ibrahimovic rientra nella categoria: a 38 anni può avere davanti ancora un anno e mezzo da calciatore, difficilmente proseguirà oltre. Significa un ingaggio di 18 mesi per le casse del Milan, non di più. Per questo motivo, pesati i pro e i contro, Gazidis e il fondo Elliott hanno dato il via libera a Boban e Maldini per tentare l'assalto. L'ad rossonero inizialmente sembrava riluttante (le sue parole durante l'ultima assemblea dei soci a fine ottobre erano state chiarissime), poi ha cambiato idea consapevole della necessità di una scossa non solo tecnica per la squadra.

Senza la fascia di mezzo

Il pendolo del mercato milanista può oscillare solo verso profili diametralmente opposti: giovani, in rampa di lancio, da valorizzare. Impossibile invece muoversi nel terreno compreso tra questi due estremi, ovvero la fascia dei calciatori già affermati nel pieno della carriera. L'esempio è rappresentato da questa circostanza: di fronte a un eventuale rifiuto di Ibrahimovic, il Milan non potrà virare su Mandzukic. Il 33enne attaccante croato guadagna 5 milioni e ha un contratto fino al 30 giugno 2021 con la Juventus. Quindi il Milan dovrebbe garantirgli uno stipendio quantomeno uguale, possibilmente per un periodo più lungo. Ecco perché gli uomini mercato rossoneri escludono che possa essere un obiettivo per gennaio. Elliott non darebbe il suo benestare. In questo modo resta scoperta la fascia più ampia e affidabile dalla quale attingere rinforzi. E' un sentiero molto stretto per la lunga traversata del Milan.

Bonaventura: ''Ibra? Magari avercelo...''

 "E' un grandissimo giocatore, un campione, magari avercelo in squadra..." e il pensiero di Bonaventura sul possibile ritorno dello svedese. La società ha puntato su una rosa dall'età media bassa ma "quando un giocatore ha 20 anni e si deve confrontare con uno stadio importante, con una maglia che pesa, è normale che possa incontrare qualche difficoltà - sottolinea Bonaventura ai microfoni di Sky Sport - In serie A quando si commettono degli errori si pagano, si perdono punti e non sempre c'è tempo per far crescere i giovani. Ovviamente per vincere, per arrivare nelle posizioni alte ci vogliono giocatori pronti ma questi possono essere anche giovani, dipende dalla maturità di ognuno".
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