Se nella partita col Parma il Milan è riuscito a limitare i danni in classifica, rimontando due gol, non altrettanto si può dire degli strascichi legati ai due seri infortuni di Gabbia e Bennacer: entrambi rischiano di stare fuori per un mese. Il difensore, in uno scontro con Cornelius all'inizio della gara, aveva subito un "trauma contusivo distorsivo al ginocchio sinistro", che si è rivelato uno stiramento del legamento collaterale: nessuna lesione al crociato, ma domani il consulto specialistico dovrà escludere l'ipotesi di una lesione al menisco e della conseguente operazione. È comunque di almeno un mese il tempo di guarigione. Per il regista, uscito invece alla mezz'ora del secondo tempo, l'infortunio muscolare è una "lesione del bicipite femorale della gamba destra": la valutazione dei tempi di guarigione esatti avverrà tra dieci giorni, ma anche in questo caso l'assenza sarà lunga, presumibilmente di non meno di tre settimane-un mese.
Per Pioli si profila dunque una doppia emergenza: in difesa, visto che Kjaer è ancora convalescente da un infortunio muscolare, che Musacchio è praticamente sul mercato e che Duarte è a sua volta poco utilizzato, il giovane Kalulu diventa la prima scelta accanto a Romagnoli e il recupero di Kjaer dovrà essere accelerato. A centrocampo toccherà a Tonali giocare sempre a fianco di Kessié durante l'assenza d Bennacer: l'alternativa è Krunic, non particolarmente a suo agio nella mediana a due. Proprio la situazione di emergenza, aggravata dal fitto calendario, può spingere la società a un paio d'innesti sul mercato di gennaio, mentre si medita sull'opportunità di ingaggiare un vice Ibra (anche lo svedese è prossimo al rientro, ma non può giocare tutte le partite) e in Scozia si parla del centravanti del Celtic Edouard, francese della Guayana, come di un possibile acquisto invernale del Milan.
Pioli e Ibrahimovic hanno parlato a distanza sulla questione scudetto. Lo svedese, in collegamento con la cerimonia dei Gazzetta awards, ha detto che "tornare al Milan è stata una sfida, perché la squadra non era al top. Prima di me, molti altri calciatori che hanno giocato due volte nel Milan non erano riusciti a rendere allo stesso modo nella prima esperienza e nella seconda. Lo scudetto? La squadra deve avere il coraggio di sognare di vincerlo, non bisogna avere paura". Il tecnico gli ha risposto così: "Per Ibrahimovic giusto sognare lo scudetto? Zlatan e gli altri giocatori fanno bene a pensare così, ma la realtà ci dice che il Milan è da anni che non torna in Champions. Il nostro obiettivo è migliorare la stagione scorsa e riportare il Milan dove merita di stare".