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Milan, striscione offensivo contro l'Inter durante la festa scudetto. Indaga la procura

A turno alcuni giocatori rossoneri hanno mostrato a migliaia di tifosi una frase di pessimo gusto. Una citazione del 2007, quando dopo la vittoria della Champions fu Ambrosini a far vedere al pubblico una scritta offensiva rivolta ai nerazzurri. Poi Ibrahimovic ha aizzato la folla contro Çalhanoglu
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Migliaia di persone, bandiere, sciarpe, fumogeni. E striscioni, immancabili, ad accompagnare il pullman scoperto che trasporta i campioni d'Italia del Milan per la città, da Casa Milan a piazza Duomo. "Siamo i campioni", "Milano è rossonera". Spunta perfino la faccia imbarazzata - in formato maxi - di Simone Inzaghi, lo screenshot di una intervista in tv. Ma dal piano superiore del pullman dei rossoneri compare anche uno striscione di pessimo gusto. Sgradevole. Su cui la procura federale della Figc ha aperto un'indagine "per presunta violazione dell'articolo 4 del Codice di giustizia sportiva", che impone il rispetto dei principi di correttezza e lealtà. È rivolto ai rivali dell'Inter. "La Coppa Italia mettila in c...". Il riferimento, ovviamente, è alla vittoria dello scudetto e ai nerazzurri, battuti nella volata per il titolo e secondi in campionato. E che richiama all'altrettanto contestato episodio del 2007, con Ambrosini protagonista. L'Inter, in questa stagione, ha vinto la Coppa Italia e la Supercoppa italiana.

(fotogramma)

La citazione dello striscione di Ambrosini

Si tratta però, soprattutto, della citazione di un episodio a sua volta non molto garbato. Nel 2007 l'Inter aveva vinto lo scudetto nella prima stagione dopo Calciopoli. Qualche giorno dopo i rossoneri vinsero la Champions League battendo il Liverpool 2-1 nella finale di Atene. Nei festeggiamenti seguenti al trionfo fu Massimo Ambrosini ad esporre dal pullman scoperto lo striscione "Lo scudetto mettilo nel c...". Anche qui, il riferimento era alla festa nerazzurra di qualche giorno prima. Un modo offensivo per sottolineare quale fosse la squadra più forte di Milano. E chi meritasse di esultare in giro per la città.

(fotogramma)

Uno striscione che sta facendo discutere

Lo scivolone all'epoca fece discutere, e non poco. Ambrosini, in una lettera pubblicata sul sito del Milan, si scusò spiegando che si era trattato di una "goliardata". In seguito l'ex centrocampista rossonero ha raccontato che quello striscione gli fu passato dai compagni di squadra e che fece "un errore ad esporlo, di cui mi sono accusato immediatamente. Un gesto che in quel momento ha rovinato parte della mia reputazione". Lo stesso sdegno si sta sollevando adesso, mentre la festa del Milan è ancora in corso. I rossoneri hanno vinto un titolo con merito sull'Inter. L'autore dello striscione, e i giocatori che lo hanno mostrato a migliaia di tifosi, di meriti ne hanno certamente meno.

(fotogramma)

Ibrahimovic aizza la folla contro Çalhanoglu

Dopo lo striscione, un altro episodio che poteva certamente essere evitato. Dal pullman scoperto Zlatan Ibrahimovic ha aizzato la folla contro l'ex rossonero Hakan Çalhanoglu, passato all'Inter lo scorso anno a parametro zero. "Mandate un messaggio ad Hakan", ha urlato lo svedese. E la folla ha risposto con offese rivolte al turco. Poi la scena si è ripetuta. "Non vi sento, mandate un messagio ad Hakan". Il numero 10 nerazzurro non si è lasciato bene col Milan, ma in un momento di festa si doveva certo evitare questa provocazione.

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