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Pioli: "Contro il Napoli l'atmosfera del Maradona caricherà anche noi". Rebic possibile sorpresa dal primo minuto

Stefano Pioli
Stefano Pioli (reuters)
Il tecnico rossonero: "Abbiamo un piccolo vantaggio, ma servirà la massima concentrazione". Giroud, l'allarme per il problema fisico pare rientrato ma il croato è pronto
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NAPOLI — L'occasionissima del Milan vale il superlativo: chi, a Milanello, avrebbe immaginato a settembre 2022 di ritrovarsi 7 mesi dopo in vantaggio, dopo il primo atto dei quarti di finale di Champions, e con la prospettiva di una semifinale-derby con l'Inter a vent'anni di distanza da quella del 2003? Ma non c'è il tempo di guardarsi indietro, solo quello di gettarsi a capofitto nell'avventura più insperata. Pioli lo sottolinea con tutta la convinzione del caso: "Sarà esaltante, siamo felici di essere qui. Abbiamo la possibilità di entrare tra le prime quattro squadre d'Europa. E siamo fiduciosi, perché siamo super-concentrati e conosciamo i nostri mezzi, anche se il piccolo vantaggio dell'1-0 dell'andata vale fino a un certo punto: il Napoli in Champions ha segnato una media di 3 gol a partita e non perde in casa da 12 partite. Difendersi? No, dovremo fare la nostra partita di personalità, gestendo il pallone come sempre. Vincerà chi gestirà meglio le occasioni che crea, perché tutte e due le squadre all'andata hanno messo in difficoltà la difesa avversaria". Quanto alle polemiche arbitrali, che al Meazza non sono mancate e che per il Milan si sono allungate anche sulla partita di campionato a Bologna, le ha un po' smorzate la scelta dell'Uefa del polacco Marciniak, che ha vinto la gara con Taylor e Turpin e che viene considerato oggi il migliore del mondo, come attesta la designazione Fifa del dicembre scorso per la finale del Mondiale.

Giroud pronto alla sfida

Del campionato e del rischio oggettivo di trovarsi alla fine fuori dai posti per la prossima Champions si parlerà poi. Oggi il tema è solo l'occasionissima europea: "Si affronta una cosa alla volta. L'atmosfera caricherà loro, ma anche noi". Il turnover da record della partita di Bologna, con 10 giocatori cambiati su 11, è stato studiato proprio in funzione di questa partita e ha definito con chiarezza la priorità del momento: prima viene Napoli-Milan, poi tutto il resto. Il destino ha rischiato di prevedere per una tra le alternative e nemmeno la più in forma - Rebic sta confermando di non avere ancora ritrovato la vena dei tempi migliori - il possibile ingresso a sorpresa dal primo minuto. L'eclettico croato era infatti in preallarme per fare il centravanti al posto di Giroud, se il titolare non avesse recuperato dal dolore tendineo delle ultime ore. L'allarme però sembra rientrato e Pioli conta di potere di riproporre gli stessi undici di partenza dell'andata a San Siro, con Diaz esterno destro libero di convergere e magari pronto a restare anche nella prossima stagione. Sul futuro del fantasista spagnolo, conteso al Milan dal Real Madrid proprietario del suo cartellino, l'allenatore ha le idee molto chiare: "Mi piacerebbe allenarlo ancora". 

Milan, tattica con sorprese

La sfida tattica dell'andata l'ha vinta Pioli, soprattutto con la mossa di Bennacer avanzato a pressare Lobotka. Non va esclusa la replica, ma neppure le variazioni sul tema, perché la duttilità del trio di centrocampo Tonali-Bennacer-Krunic lo permette e perché c'è la grande novità molto annunciata a favore di Spalletti: il rientro di Osimhen. Pioli non smentisce qualche possibile accorgimento diverso: "Qualcosa cambierà per noi e per loro, tre partite in pochi giorni contro lo stesso avversario sono strane, ma sarà una partita di altissimo livello sotto tutti gli aspetti". Le caratteristiche di gioco del capocannoniere della Serie A rendono plausibile una maggiore ricerca dell'azione in profondità da parte del Napoli: "Si dovrà lavorare molto anche senza palla, un lavoro di squadra". Di sicuro le contromisure del Milan saranno anche nella linea a 4 difensiva, come spiega Kjaer, chiamato direttamente in causa nella marcatura dell'avversario più temuto: la copertura, puntualizza, dovrà essere di squadra, non individuale:  "Lui è molto veloce e molto fisico, ma noi siamo tutti difensori e tutti attaccanti. Non giocherà solo Osimhen. Cambierà molto l'ambiente, lo stadio porterà il Napoli a essere aggressivo e a pressare alto. Non sai mai quando tornerai a giocare una partita del genere, è un'esperienza che un calciatore si porta dietro per tutta la vita. Giocare nel Milan una partita così era uno dei miei sogni da bambino".   

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