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Pioli imposta il Milan del futuro. Ma il destino di Theo & C dipende da Ibra e De Rossi

Stefano Pioli, 58 anni (afp)
L’allenatore parla da stratega della prossima stagione, però è sempre più chiaro che la sua riconferma e la permanenza di Hernandez, Maignan e Leao sono legate a due fattori: le decisioni del plenipotenziario sportivo e il risultato del derby di Europa League con la Roma. Nuovo stop per Kalulu
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VERONA - Finiti i tempi della fatal Verona, dove ha vinto per la quinta volta consecutiva dal 2019 issandosi ulteriormente al secondo posto con 3 punti di vantaggio sulla Juventus, il Milan ha illustrato anche con le parole ciò che i fatti avevano già lasciato intendere attraverso il 3-1 in scioltezza, firmato da Hernandez (discesa libera prima dell’intervallo), Pulisic (tap-in a inizio ripresa) e Chukwueze (destro al volo nel finale), senza che il gol del talentuoso Noslin a metà secondo tempo (di controbalzo dal limite) potesse rovinare la festa. Pioli ha spiegato che i prossimi due mesi serviranno per inseguire l’Europa League e il secondo posto in campionato (incassi della Supercoppa italiana annessi), ma anche per porre basi sempre più solide.

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VERONA - Finiti i tempi della fatal Verona, dove ha vinto per la quinta volta consecutiva dal 2019 issandosi ulteriormente al secondo posto con 3 punti di vantaggio sulla Juventus, il Milan ha illustrato anche con le parole ciò che i fatti avevano già lasciato intendere attraverso il 3-1 in scioltezza, firmato da Hernandez (discesa libera prima dell’intervallo), Pulisic (tap-in a inizio ripresa) e Chukwueze (destro al volo nel finale), senza che il gol del talentuoso Noslin a metà secondo tempo (di controbalzo dal limite) potesse rovinare la festa. Pioli ha spiegato che i prossimi due mesi serviranno per inseguire l’Europa League e il secondo posto in campionato (incassi della Supercoppa italiana annessi), ma anche per porre basi sempre più solide.

La lapide sulla gara con l’Inter per la seconda stella l’ha messa senza infingimenti: “Non riusciremo a vincere lo scudetto”. Però ha parlato decisamente in prospettiva: “Ci sono le basi per fare bene quest’anno e in futuro”. Pioli ragiona da stratega della squadra che verrà, forte di un rendimento in trasferta finalmente aggiustato (da gennaio 5 vittorie su 6 in campionato, col solo inciampo di Monza). Ma il destino di tutti è nelle mani dell’imperscrutabile Ibrahimovic e dei suoi uomini di fiducia, mentre sta per essere definito il ruolo del ds in pectore, lo statunitense Kirovski.

Ibrahimovic e Furlani a Verona (ansa)

Giroud al bivio con la Mls americana

L’ad Furlani, indagato nell’inchiesta della Procura di Milano sulla proprietà del club, si è abbandonato agli affettuosi saluti sul campo a ogni giocatore, però il dirigente al vertice della struttura sportiva, travestito da consulente dell’azionista di maggioranza Cardinale, è apparso sempre più il demiurgo del Milan 2024-25, con i suoi uomini di fiducia accanto. Dato il verosimile addio di Giroud, se deciderà di chiudere la carriera nella Mls americana, il principale compito di Ibra sarà il reclutamento del nuovo attaccante centrale: Zirkzee (Bologna) e Sesko (Lipsia) gli attuali candidati. Ma dovrà anche trattenere i migliori: il portiere Maignan, che anche ieri ha sfoggiato una parata da campione su Swiderski, l’inafferrabile Leao e il più devastante attaccante visto in campo a Verona, Theo Hernandez. Il quale, al netto del giallo da squalifica contro la Fiorentina (malinteso con la panchina veronese per un gesto durante il festeggiamento del gol, giura lui), ha azionato il solito motorino.

La Roma nei video di Milanello

Baroni, capace di costruire una squadra da salvezza sul miracoloso mercato di gennaio del ds Sogliano (l’ordine di Setti, padrone sotto tutela, era di vendere tutto il possibile), non si è potuto opporre al finto terzino, già pupillo di Paolo Maldini. In autunno il prodigioso Theo sembrava perduto alla causa, poi ha ascoltato i consiglieri giusti e adesso è il leader. Come tale si presenterà nella Francia, con Maignan e Giroud, durante la sosta per le Nazionali. Giocheranno anche Leao, Pulisic, Bennacer, Musah, Reijnders, Okafor, Jovic e Simic. Poi tutti torneranno a Milanello, col derby di Europa League con la Roma nella mente e nei video dello staff: “De Rossi l’ha trasformata, ha talento e qualità”. Quella sfida deciderà il futuro di molti, al Milan.

Kalulu ko

Non ci sarà Pierre Kalulu. La prima da titolare da ottobre, quando un infortunio muscolare lo aveva bloccato, è costata subito cara al francese, uscito nell'intervallo a Verona. Il difensore del Milan si è fatto male al ginocchio destro, ma gli esami clinici sembrano avere scongiurato il rischio di un'operazione. Il comunicato del club parla di "trauma distorsivo, ha con distrazione del legamento collaterale mediale e inizio da subito del trattamento conservativo".

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