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Napoli, Mazzarri: ''Abbiamo fatto un patto: tutti uniti per dare il massimo"

A secco da cinque giornate, con il sogno scudetto ormai sfumato e il secondo posto a rischio, gli azzurri cercano con l'Atalanta un successo per scacciare la crisi. Il tecnico chiede il sostegno al pubblico: "Comincia un mini-torneo di dieci partite, facciamo il massimo e poi tiriamo le somme. La Champions è un traguardo importante per la città, dobbiamo farcela. Cavani? Deve stare tranquillo''
di PASQUALE TINA

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NAPOLI - L'unione fa la forza. Walter Mazzarri detta la ricetta per ripartire e superare questo momento difficile. Il Napoli non vince da cinque giornate (quattro pareggi e una sconfitta), ha detto addio al sogno scudetto (Juve a +9) e messo seriamente a rischio il secondo posto (Milan a -2). Le cause sono molteplici: "Componente fisica, psicologica e gli episodi sfortunati. Dobbiamo reagire, in settimana abbiamo parlato tanto proprio per sviscerare i problemi".

Cavani, spunta una donna misteriosa

L'intervento di De Laurentiis, piombato a Castel Volturno mercoledì, è stato decisivo: "Lo ha fatto anche l'anno scorso dopo le quattro sconfitte consecutive e fece sentire la sua fiducia alla squadra. Questo è il segreto dei nostri successi". Domani contro l'Atalanta ne serve un altro per ripartire e arrivare alla sosta con il morale alto: "Mi interessa il risultato più del gioco, abbiamo bisogno di spezzare l'incantesimo negativo". Obiettivo anche di Cavani, all'asciutto da otto partite: "Gli ho parlato tanto, deve stare tranquillo e non avere frenesia. Ci auguriamo che la squadra possa aiutarlo, ma anche lui deve darci il suo contributo. La formazione è un mosaico e tutte le tessere devono combaciare. La flessione non è mai colpa del singolo: tre o quattro elementi chiave hanno perso brillantezza e ora devono tornare tutti al top".

Praticamente decisa la formazione che affronterà gli orobici. L'unica esclusione è quella di Inler, per il resto toccherà a tutti i titolarissimi. Confermati Maggio e Zuniga sugli esterni: "Resta la soluzione migliore, mi danno tanto e anche a Verona non hanno fatto malissimo". In attacco toccherà a Pandev che non sta attraversando un periodo felice e non segna dallo scorso ottobre. Lui e Insigne hanno inciso più quando sono entrati in corso d'opera: "I dati dicono questo, ma comunque li vedo come due assistman che hanno dato il loro contributo. Probabilmente non hanno segnato tanto, ma rispetto all'anno scorso abbiamo sei punti in più e abbiamo pure le cinque reti di Inler e le tre di Maggio. Il bilancio nel complesso è positivo. Se il campionato finisse ora, sarebbe il risultato più importante della mia gestione". Ma bisogna tornare a correre: "Abbiamo fatto tutti un patto. Comincia un mini-torneo di dieci partite. Facciamo il massimo e poi tiriamo le somme. Abbiamo nove lunghezze di svantaggio dalla Juve, ma due da difendere sul  Milan. Proviamo a vincere tutte le partite. La Champions è un traguardo importante per la città e mi aspetto un sostegno già contro l'Atalanta. Non sarà facile, ma dobbiamo farcela".  
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