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Napoli, festa rinviata, ma Benitez sorride

Prima al San Paolo per gli azzurri di Benitez, nella serata del ricordo per le vittime di Monteforte. Galatasaray battuto 3-1. C'è il saluto di Higuaìn, che ammette: "Sono qui per vincere qualcosa di importante". Decidono il match le reti di Pandev, Zuniga (che fa pace coi tifosi dopo i fischi) e Insigne su rigore, di Amrabat il momentaneo 1-1 dei giallorossi di Terim. Presentate le maglie, a sorpresa c'è anche la divisa mimetica

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di ARMANDO OSSORIO
NAPOLI  -  Non è stata la festa tanto attesa, in un clima reso cupo dalla tragedia di Monteforte Irpino, ma si è comunque chiusa tra i sorrisi la serata del San Paolo, la prima del Napoli di Benitez davanti al proprio pubblico. Gli azzurri si impongono per 3-1 sul Galatasaray di Fatih Terim, squadra infarcita di campioni, da Drogba a Sneijder fino a quel Burak Yilmaz diventato oggetto dei desideri di De Laurentiis negli ultimi giorni. Al di là della partita, rimarranno impresse nella memoria le prime parole di Gonzalo Higuain, il debutto della maglia "camouflage" e la riconciliazione di Juan Camilo Zuniga con i supporters azzurri.

HIGUAIN: "QUI PER VINCERE QUALCOSA DI IMPORTANTE"
- Ad aprire la serata è la presentazione dei giocatori, senza musica né fuochi d'artificio, con Aurelio De Laurentiis nel ruolo di gran cerimoniere. Applausi per i nuovi arrivati, da Mertens ad Albiol, da Callejon a Rafael e Reina, così come per i "vecchi" Cannavaro e Hamsik, fino al boato in onore di Gonzalo Higuain. "Sono felice di essere qui, questa è una grande squadra, una squadra fantastica  -  dice un emozionato "Pipita" - Speriamo di giocare per qualcosa di importante per questi tifosi straordinari". L'argentino non è sceso in campo, causa ritardo di condizione, ma l'appuntamento è rinviato alla sfida col Benfica del 9 agosto. Fischi, invece, per i rientranti Gargano e Dossena, così come per Zuniga, colpevole di qualche ammiccamento di troppo alla Juventus.

LA TERZA MAGLIA È MIMETICA -
Presentate anche le nuove maglie, con una grande novità: affianco alla classica divisa azzurra e alla seconda maglia, gialla con banda diagonale azzurro, desta stupore la terza, un'insolita casacca mimetica. Aurelio De Laurentiis definisce "maglia da battaglia" questa novità, che solo la fantasia dei comici Aldo, Giovanni e Giacomo aveva saputo immaginare per l'Inter del fantomatico Rolando: la maglia camouflage potrebbe essere utilizzata anche in Champions League se l'Uefa darà l'ok.

IL RICORDO PRIMA DEL MATCH - Lo show, seppur in tono minore, lascia lo spazio alla partita, che si apre col minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia di Monteforte Irpino: le curve espongono lo striscione "In silenzio con la morte nel cuore" mentre gli azzurri giocano col lutto al braccio. Benitez sceglie una formazione ancora 'sperimentale', con uno schema 4-2-3-1 che vede Callejon, Hamsik e Insigne alle spalle di Pandev.

NAPOLI AVANTI CON PANDEV, RISPONDE AMRABAT - Bastano quattro minuti agli azzurri per passare in vantaggio, grazie alla zuccata di Pandev sul cross di Insigne, in un'azione propiziata dallo spunto personale di Armero. Il Napoli mostra presto buoni automatismi, soprattutto sulla linea di trequarti, mentre in difesa c'è ancora del lavoro da fare. Nella ripresa, comincia presto il valzer delle sostituzioni ma è ancora la squadra di Benitez a piacere di più: Galatasaray subito pericoloso con Chedjou (bravissimo Rafael), sfiorano il gol Dzemaili (palo al 51') e Callejon, ipnotizzato da Muslera, ma al 57' arriva la doccia fredda del pari giallorosso, firmato da Amrabat.

ZUNIGA, SALTELLI DI PACE - Le gambe si fanno più pesanti col passare dei minuti ma è la freschezza del subentrato Zuniga a fare la differenza: all'81', il colombiano insacca su imbeccata di Insigne. I fischi del pre-partita si trasformano in applausi, che diventano ovazione quando Zuniga risponde saltellando al coro "chi non salta juventino è", siglando la pace coi tifosi azzurri. Ad arrotondare il risultato, al 4' di recupero, è Lorenzo Insigne, che trasforma il rigore procurato da Calaiò. Per gli azzurri, ora, è prevista la partenza in direzione Londra: i partenopei parteciperanno alla Emirates Cup, affrontando l'Arsenal sabato 3 agosto e il Porto il giorno dopo.
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