LONDRA - Due super sfide in poco più di 24 ore: domani pomeriggio contro i padroni di casa dell'Arsenal e dopodomani contro i campioni lusitani del Porto. Il Napoli è sbarcato a Londra per partecipare alla prestigiosa Emirates Cup, torneo quadrangolare a cui sono stati invitati anche i turchi del Galatasaray. La formula della manifestazione non prevede semifinali e finali: vince chi fa più punti nel doppio scontro incrociato previsto dal calendario, che imporrà subito agli azzurri un affascinante test contro i Gunners londinesi. Per Rafa Benitez, reduce dalla positiva avventura con il Chelsea e di casa nella capitale inglese, si tratterà quasi di un derby. Motivazioni speciali pure per Higuain, corteggiato a lungo da Wenger prima di accettare l'offerta italiana di De Laurentiis. Il Pipita è pronto al debutto, anche se non è ancora al top della forma. "Sarà sicuramente della partita, ma non credo che scenderà in campo dal primo minuto", ha annunciato alla vigilia il tecnico spagnolo, che ha portato con sé nella trasferta londinese 26 giocatori. Scontato il turn over: ci sarà spazio per tutti. Il tridente iniziale dovrebbe essere formato da Insigne, Hamsik e Pandev, con Mertens e Callejon di scorta. "In avanti abbiamo parecchia qualità".
LA STORIA/Benitez turista nei musei di Napoli
LE FOTO/Rafa e il tour culturale
Per il nuovo Napoli si tratterà di un esame probante, contro due avversari che Benitez potrebbe ritrovare sulla sua strada pure in Champions. "Siamo felici di essere qui: l'Emirates Cup è un torneo molto prestigioso. Ma anche la partita di lunedì scorso con il Galatasaray è stata importante, per noi. Stiamo lavorando e migliorando, nel precampionato bisogna pensare solamente a crescere, senza preoccuparci troppo del risultato. Se vinciamo è meglio, ovvio: altrimenti non succede niente. Mi interessa di più l'impegno che ci stanno mettendo i giocatori, siamo sicuramente sulla strada giusta", ha tirato le somme il tecnico spagnolo, concedendosi comunque un po' di pretattica sulla formazione. Certo il part time per Higuain, mentre Reina e Albiol saranno tenuti di scorta per la seconda sfida del torneo, contro il Porto. A guidare il reparto arretrato contro l'Arsenal sarà dunque Paolo Cannavaro, anche lui ottimista e soddisfatto per i progressi della squadra azzurra. "Le mie sensazioni sono positive. Sono arrivati dei giocatori che possono dare al nostro gruppo una mentalità sempre più vincente. Siamo pronti per una stagione importante. Con il cambio di allenatore abbiamo resettato tutto, è stato come ripartire da zero. Ci sono i presupposti per arrivare lontano".
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Per il nuovo Napoli si tratterà di un esame probante, contro due avversari che Benitez potrebbe ritrovare sulla sua strada pure in Champions. "Siamo felici di essere qui: l'Emirates Cup è un torneo molto prestigioso. Ma anche la partita di lunedì scorso con il Galatasaray è stata importante, per noi. Stiamo lavorando e migliorando, nel precampionato bisogna pensare solamente a crescere, senza preoccuparci troppo del risultato. Se vinciamo è meglio, ovvio: altrimenti non succede niente. Mi interessa di più l'impegno che ci stanno mettendo i giocatori, siamo sicuramente sulla strada giusta", ha tirato le somme il tecnico spagnolo, concedendosi comunque un po' di pretattica sulla formazione. Certo il part time per Higuain, mentre Reina e Albiol saranno tenuti di scorta per la seconda sfida del torneo, contro il Porto. A guidare il reparto arretrato contro l'Arsenal sarà dunque Paolo Cannavaro, anche lui ottimista e soddisfatto per i progressi della squadra azzurra. "Le mie sensazioni sono positive. Sono arrivati dei giocatori che possono dare al nostro gruppo una mentalità sempre più vincente. Siamo pronti per una stagione importante. Con il cambio di allenatore abbiamo resettato tutto, è stato come ripartire da zero. Ci sono i presupposti per arrivare lontano".