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Il Napoli riprende la marcia, Toro troppo timido

Gli azzurri cancellano la sconfitta con la Roma e si rilanciano, granata timorosi fin dall'inizio
di MARCO AZZI

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NAPOLI - Benitez ha ripreso la sua marcia in campionato, cancellando la sconfitta dell'Olimpico contro la Roma e rilanciandosi nella scia della capolista grazie alla facile vittoria (2-0) contro il Torino al San Paolo. Il Napoli ha confermato di essere in salute e non ha risentito delle fatiche in Champions League, a cinque giorni dal successo di Marsiglia. Decisiva la doppietta su rigore di Higuain, che ha fatto arrabbiare Ventura e condannato i granata alla resa. Ma in campo, polemiche per l'arbitraggio a parte, la differenza di valori è apparsa netta per tutti i 90'.

Le rotazioni di Benitez continuano a funzionare bene, permettendo al Napoli di non pagare dazio al doppio impegno in campionato e in Champions. Non è un turn over esagerato o particolarmente rischioso, quello dell'allenatore spagnolo. Contro il Torino sono infatti rimasti inizialmente a riposo solo due titolari: Behrami e Callejon, entrambi tra i protagonisti martedì scorso a Marsiglia e portati in panchina per tirare un po' il fiato. Ma la doppia rinuncia è stata assorbita con disinvoltura dagli azzurri, che hanno in organico tante alternative e hanno mantenuto lo stesso uno standard di rendimento molto elevato, grazie alle buone prove dei sostituti scelti da Don Rafa: Dzemaili e soprattutto Mertens. Il belga è stato uno dei migliori in campo e ha avuto il merito di procurarsi il primo calcio di rigore al quarto d'ora, costringendo al fallo in area (ingenuo) Bellomo. Trasformazione potente di Higuain e sfida subito in discesa.

Il problema principale del Napoli era sbloccare il risultato, con il Torino tutto sulla difensiva e raccolto nella sua metà campo. Passati in svantaggio, invece, i giocatori di Ventura hanno dovuto osare qualche sortita e si sono esposti così alle ripartenze degli azzurri, che hanno preso dunque ancora di più il controllo delle operazioni. Il secondo rigore - un po' più dubbio (gomito di Glik, segnalato dall'assistente di porta  Mazzoleni) - ha di fatto chiuso con largo anticipo la partita: già decisa (32') dal bis dal dischetto di Higuain. Tardiva la reazione dei granata, pericolosi per due volta nel finale del primo tempo. L'unica parata di Reina su un'insidiosa punizione di Cerci.

Troppo poco per impensierire il Napoli, in controllo totale della partita anche nella ripresa. Benitez si è potuto permettere con il passare dei minuti di ritirare dal campo prima Higuain (del tutto recuperato dopo l'infortunio) poi Hamsik, concedendo a entrambi di riposare un po' e di prendersi gli applausi del San Paolo. Gli azzurri sono andati lo stesso più volte vicini al terzo gol e solo le parate di Padelli hanno fermato le incursioni di Mertens e Callejon. Bravo pure Reina dall'altra parte, in un paio di circostanze. Ma il risultato non è mai sembrato in discussione e il Torino si è disunito ancora di più nel finale, terminando la gara in 10 per l'espulsione di Basha.
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