NAPOLI - Il processo alla squadra s'è consumato già, subito dopo il fischio finale allo Juventus Stadium. Benitez ha messo da parte il suo solito self control e ha tenuto il Napoli a rapporto per un'ora, analizzando con i giocatori tutti gli errori commessi nei deludenti 90' di Torino: pagati con un ko doloroso per la classifica e pericoloso per il morale. Il tecnico spagnolo ha deciso correre immediatamente ai ripari, con la sosta di campionato dietro l'angolo e una decina di nazionali in partenza. Meglio curare le ferite senza perdere tempo, insomma, visto che il gruppo ritornerà al completo solo tra 9 giorni e alla ripresa ci sarà subito l'anticipo con il Parma, sabato 23 novembre al San Paolo.
LA CURIOSITA'/Ecco il sosia di Rafa Benitez
"Il nostro progetto di lavoro va avanti, non dovremo farci condizionare da questa sconfitta", ha intimato Don Rafa agli azzurri, sotto accusa soprattutto per il loro pessimo approccio alla sfida con i campioni d'Italia. Qualcosa di simile si era verificato contro Arsenal e Roma, gli altri due esami falliti da Hamsik e compagni in quest'avvio di stagione. Troppe le analogie per pensare a una semplice coincidenza.
Benitez è convinto infatti di avere individuato il problema. "Fuori casa il Napoli non è ancora una grande squadra, dobbiamo migliorare". La mancanza di personalità si è fatta sentire di nuovo contro la Juve, come era già capitato in occasione delle due precedenti sconfitte. L'allenatore spagnolo sa quello che dice, quando sostiene che la sua squadra è solamente al 75 per 100 e alle prese con un laborioso processo di crescita. "Il nostro ciclo è appena cominciato". Non si tratta dunque di presunzione, come ha equivocato Conte. "I bianconeri hanno vinto due scudetti di seguito e sono abituati a ritrovarsi lassù, per questo continuo a ripetere che sono più avanti di noi". Ma neppure Don Rafa, al di là delle sue legittime e tutto sommato fondate opinioni, s'aspettava davvero che il divario di valori in campo emergesse in modo tanto netto.
Ecco perché al 90' è scattato immediatamente il processo ai giocatori, invitati senza mezzi termini a memorizzare la lezione e i gravi errori compiuti, per non ripeterli più.
Se la partita con la Juve fosse finita 1-0, molto probabilmente, il Napoli si sarebbe lamentato in modo vigoroso per l'arbitraggio. Ma i bellissimi gol subiti nel finale da Pirlo e Pogba hanno tolto a Benitez anche la voglia di protestare. "Dico soltanto che non ci ha agevolati passare in svantaggio al secondo minuto per una rete irregolare, visto che abbiamo dovuto rincorrere fin dall'inizio". La rabbia degli azzurri è rimasta dunque circoscritta allo sfogo di Gonzalo Higuain, su Twitter. "Llorente ha segnato in fuorigioco e nell'azione con Ogbonna era rigore per noi, invece mi viene fischiato fallo contro. Ahahah". Un sorriso amaro, quello dell'attaccante argentino e dei suoi compagni: a cui adesso non resta che reagire sul campo. Dopo la sosta, Don Rafa riavrà a disposizione Britos e potrà contare anche sul nuovo acquisto Reveillere. "Il nostro progetto non si ferma qui". Nulla è compromesso. Basta reagire con più personalità.
LA CURIOSITA'/Ecco il sosia di Rafa Benitez
"Il nostro progetto di lavoro va avanti, non dovremo farci condizionare da questa sconfitta", ha intimato Don Rafa agli azzurri, sotto accusa soprattutto per il loro pessimo approccio alla sfida con i campioni d'Italia. Qualcosa di simile si era verificato contro Arsenal e Roma, gli altri due esami falliti da Hamsik e compagni in quest'avvio di stagione. Troppe le analogie per pensare a una semplice coincidenza.
Benitez è convinto infatti di avere individuato il problema. "Fuori casa il Napoli non è ancora una grande squadra, dobbiamo migliorare". La mancanza di personalità si è fatta sentire di nuovo contro la Juve, come era già capitato in occasione delle due precedenti sconfitte. L'allenatore spagnolo sa quello che dice, quando sostiene che la sua squadra è solamente al 75 per 100 e alle prese con un laborioso processo di crescita. "Il nostro ciclo è appena cominciato". Non si tratta dunque di presunzione, come ha equivocato Conte. "I bianconeri hanno vinto due scudetti di seguito e sono abituati a ritrovarsi lassù, per questo continuo a ripetere che sono più avanti di noi". Ma neppure Don Rafa, al di là delle sue legittime e tutto sommato fondate opinioni, s'aspettava davvero che il divario di valori in campo emergesse in modo tanto netto.
Ecco perché al 90' è scattato immediatamente il processo ai giocatori, invitati senza mezzi termini a memorizzare la lezione e i gravi errori compiuti, per non ripeterli più.
Se la partita con la Juve fosse finita 1-0, molto probabilmente, il Napoli si sarebbe lamentato in modo vigoroso per l'arbitraggio. Ma i bellissimi gol subiti nel finale da Pirlo e Pogba hanno tolto a Benitez anche la voglia di protestare. "Dico soltanto che non ci ha agevolati passare in svantaggio al secondo minuto per una rete irregolare, visto che abbiamo dovuto rincorrere fin dall'inizio". La rabbia degli azzurri è rimasta dunque circoscritta allo sfogo di Gonzalo Higuain, su Twitter. "Llorente ha segnato in fuorigioco e nell'azione con Ogbonna era rigore per noi, invece mi viene fischiato fallo contro. Ahahah". Un sorriso amaro, quello dell'attaccante argentino e dei suoi compagni: a cui adesso non resta che reagire sul campo. Dopo la sosta, Don Rafa riavrà a disposizione Britos e potrà contare anche sul nuovo acquisto Reveillere. "Il nostro progetto non si ferma qui". Nulla è compromesso. Basta reagire con più personalità.