NAPOLI - La ricerca della continuità è la missione del Napoli nelle ultime sei partite del campionato. Rafa Benitez non ammetterà cali di tensione come quelli di Parma. La crescita dovrà essere costante. "Voglio vedere chi ha mentalità in questo finale di stagione e chi no". La differenza tra la vittoria con la Juve e la sconfitta del Tardini, del resto, è stata eloquente. "Con i bianconeri siamo stati perfetti e proprio per questo motivo avevo confermato la stessa squadra contro i gialloblù in modo che acquisisse fiducia. Ovviamente non è andata così. I miei giocatori devono dare sempre il 100%".
Quindi sarà vietato sottovalutare la Lazio. "L'avversario è di livello. Reja sta facendo molto bene, quindi è necessaria una grande determinazione. Higuain? Nessun caso, l'ho sostituito perché a Parma non ha giocato al meglio, ma comunque è importante per noi". Le idee sono chiare: "Voglio chiudere al più presto il discorso relativo al terzo posto e quindi dobbiamo conquistare successi importanti prima della finale di Coppa Italia che non cambierà il mio giudizio sulla stagione. Sicuramente conquistare un trofeo è fondamentale per la fiducia dell'ambiente, ma il mio bilancio resta positivo. La crescita della rosa, ad esempio, è stata costante". Non basta ancora, però, per competere ad alti livelli. "Dobbiamo aumentare la competitività dei ruoli, solo così possiamo evitare i cali e avere un rendimento costante". Il mercato, dunque, rivestirà un ruolo decisivo: "Non voglio parlare dei singoli, di chi resta e di chi va via. Manca ancora tempo".
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C'è una sola eccezione. "Reina tornerà a Liverpool per fine prestito e speriamo possa tornare da noi". La conferma del portiere sarebbe una base importante. "Ovviamente non dimentichiamo che non abbiamo i soldi delle big, quelle che alla fine vincono sempre. Con il Valencia e con il Liverpool ci sono riuscito anche senza i fatturati delle grandi. Naturalmente ci vuole tempo. Dobbiamo creare la struttura per accogliere i campioni e inserire i tasselli giusti. Dobbiamo spendere bene e lavorare tanto, questa è la nostra ricetta". I preliminari di Champions non aiutano: qualcuno vorrà aspettare la certezza della qualificazione ai gironi. "L'eccezione può essere fatta per un giocatore, altri - invece - arriveranno a prescindere. L'Atletico Madrid? Ha avuto la possibilità di crescere in due o tre anni e ha trovato la giusta intensità".
Quindi sarà vietato sottovalutare la Lazio. "L'avversario è di livello. Reja sta facendo molto bene, quindi è necessaria una grande determinazione. Higuain? Nessun caso, l'ho sostituito perché a Parma non ha giocato al meglio, ma comunque è importante per noi". Le idee sono chiare: "Voglio chiudere al più presto il discorso relativo al terzo posto e quindi dobbiamo conquistare successi importanti prima della finale di Coppa Italia che non cambierà il mio giudizio sulla stagione. Sicuramente conquistare un trofeo è fondamentale per la fiducia dell'ambiente, ma il mio bilancio resta positivo. La crescita della rosa, ad esempio, è stata costante". Non basta ancora, però, per competere ad alti livelli. "Dobbiamo aumentare la competitività dei ruoli, solo così possiamo evitare i cali e avere un rendimento costante". Il mercato, dunque, rivestirà un ruolo decisivo: "Non voglio parlare dei singoli, di chi resta e di chi va via. Manca ancora tempo".
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C'è una sola eccezione. "Reina tornerà a Liverpool per fine prestito e speriamo possa tornare da noi". La conferma del portiere sarebbe una base importante. "Ovviamente non dimentichiamo che non abbiamo i soldi delle big, quelle che alla fine vincono sempre. Con il Valencia e con il Liverpool ci sono riuscito anche senza i fatturati delle grandi. Naturalmente ci vuole tempo. Dobbiamo creare la struttura per accogliere i campioni e inserire i tasselli giusti. Dobbiamo spendere bene e lavorare tanto, questa è la nostra ricetta". I preliminari di Champions non aiutano: qualcuno vorrà aspettare la certezza della qualificazione ai gironi. "L'eccezione può essere fatta per un giocatore, altri - invece - arriveranno a prescindere. L'Atletico Madrid? Ha avuto la possibilità di crescere in due o tre anni e ha trovato la giusta intensità".