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Napoli, Benitez: "La strada è giusta, sono tranquillo". In Turchia con Higuain e Gabbiadini

Gli azzurri ritrovano una sfida da 'dentro o fuori' dopo l'impresa in Qatar contro la Juventus. Rispetto alla deludente prova di Palermo il tecnico cambia oltre mezza squadra e sulla gara avverte: " Non serve a nulla essere i più forti, è un percorso lungo". L'ex doriano e il Pipita i punti fermi
dall'inviato MARCO AZZI

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TREBISONDA - "La strada è giusta". Rafa Benitez non si scompone alla vigilia della sfida di Europa League sul campo del Trabzonspor. E questo nonostante la brutta sconfitta di Palermo  "Sono tranquillo perché i test della squadra fatti in settimana sono positivi. La strada è giusta poi nel calcio contano gli episodi. Dopo la sconfitta a Palermo ero molto arrabbiato ma non dobbiamo dimenticare che venivamo da 6 vittorie di fila". Ora massima concentrazione sulla coppa: "Abbiamo visto molte partite del Trabzonspor, è una squadra che ha molta intensità e saranno molto motivati contro di noi. Fare un risultato positivo domani ci aiuterà ad aumentare la nostra fiducia in questa competizione", afferma l'allenatore partenopeo, che non vuol sentir parlare di Napoli favorito: "In Europa League non serve a nulla essere i più forti, è un percorso lungo dove ogni partita è fondamentale".

Analisi turn over: "Higuain è squalificato in campionato e salterà la sfida con il Sassuolo, domani ha più probabilità di giocare rispetto a Duvan". In porta, spazio a Andujar. Rafael andrà in panchina ma la decisione non è legata alla clamorosa papera di Palermo: "Avevamo deciso già in Coppa Italia e già contro lo Slovan Bratislava che il portiere di Coppa per ora è Andujar, gioca lui", dice Benitez. Sulla suggestione Ezequiel Lavezzi con la maglia azzurra in futuro. "Sappiamo che Lavezzi è un buon giocatore ma lui ora deve pensare al PSG mentre noi siamo concentrati sulla sfida di domani".

L'ARRIVO IN TURCHIA - Dopo quasi tre ore di volo dunque il Napoli è sulle rive del mar Nero per lasciarsi alle spalle la delusione di Palermo. L'impegno internazionale arriva al momento giusto per restituire l'entusiasmo agli azzurri, che proprio lontano da casa si sono tolti finora la più bella soddisfazione della loro stagione: vincendo la Supercoppa Italiana in Qatar a fine dicembre, contro la Juve. A distanza di due mesi, scivolati comunque via con molte più gratificazioni che ombre, Higuain e compagni sono sbarcati a Trebisonda per ipotecare subito la qualificazione agli ottavi: forti della loro capacità di dare il meglio nelle Coppe.

Il ritorno del 26 febbraio al San Paolo è un vantaggio, ma con Rafa non si fanno calcoli. L'obiettivo del Napoli è chiudere i conti già in Turchia, meglio se con una prestazione convincente. Il ko di Palermo ha un po' incrinato la autostima degli azzurri, che per due mesi avevano volato sulle ali dell'entusiasmo, dopo lo show a Doha. Il ritorno sulla terra è stato molto brusco e il rischio di un contraccolpo non può essere sottovalutato, con il terribile tour de force su tre fronti che attende la squadra di Benitez: tra Europa League, campionato e Coppa Italia, con la semifinale del 4 marzo contro la Lazio. Motivo in più per ripartire di slancio e non fallire l'appuntamento in Turchia: delicato pure dal punto di vista psicologico. Un successo contro il Trabzonspor, oltre a ipotecare la qualificazione, darebbe infatti lo slancio giusto a tutto il gruppo per puntare a un bel finale di stagione.

In campionato il traguardo massimo è il secondo posto, ma nelle Coppe il Napoli può ancora pensare in grande: se il turn over di Benitez darà i risultati sperati. Anche con il Trabzonspor sono previste molte novità, con sei-sette titolari diversi rispetto alla brutta figura di Palermo. Henrique, Koulibaly, Ghoulam, Gargano, Inler, Gabbiadini e Mertens sono pronti al rientro. Molto probabile la staffetta in porta tra Andujar e Rafael, che sta attraversando un periodo difficile e ha bisogno di riordinare le idee. In attacco, invece, è sicura la conferma di Gonzalo Higuain: insostituibile e comunque molto concentrato sull'Europa League, visto che dovrà poi saltare per squalifica la sfida di lunedì contro il Sassuolo. Toccherà all'argentino guidare la carica al Trabzonspor e regalare una gioia ai coraggiosi tifosi al seguito: appena 325. È un'altra trasferta lunga e scomoda, due mesi dopo il Qatar.
 
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