NAPOLI - Dallo scintillante Natale in Qatar alla desolazione di Pasqua, che il Napoli deve suo malgrado trascorrere al sesto posto in classifica, dopo la caduta libera degli ultimi due mesi di campionato. L'effetto "Supercoppa" aveva fatto volare gli azzurri anche a gennaio e febbraio, sull'onda dell'euforia per la vittoria contro la Juve e degli acquisti di Gabbiadini e Strinic, che avevano rilanciato le ambizioni della squadra e della tifoseria. Sul più bello, invece, è iniziata la imprevedibile e imperdonabile parabola discendente: in un crescendo di errori che mettono sotto esame tutti, società, allenatore e giocatori. De Laurentiis era un vacanza a Londra, sabato mattina, mentre maturava l'ennesimo ko contro la Roma. Eppure poteva essere una partita chiave, per le residue speranze nella rincorsa alla zona Champions. Ma il presidente si è sfilato dalla trincea e ha lasciato da solo al comando Benitez, che ha mantenuto senza correzioni la sua rotta e si è infilato a testa bassa nella tempesta: con coerenza e anche ostinazione. La quarta sconfitta di seguito in trasferta è stata abbastanza simile alle precedenti contro Palermo, Torino e Verona. Approccio troppo morbido e pallino lasciato agli avversari.
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Stavolta c'è stata se non altro una reazione migliore ed è a quella che s'è aggrappato l'allenatore spagnolo. "Ci è mancato solamente il gol, altrimenti sono sicuro che avremmo vinto la partita...". Non è certo un buon segno, però, che si sia inceppato pure l'attacco: 3 gol segnati in 5 partite, con in organico Higuain, Gabbiadini, Callejon, Hamsik, Mertens, De Guzman e Zapata, a cui si è aggiunto all'Olimpico per una manciata di minuti il rientrante Insigne. La ricerca di equilibrio, per proteggere la difesa e subire meno reti, rischia di togliere al Napoli il suo principale punto di forza: la potenza del reparto offensivo. Benitez non è riuscito a venire a capo del problema e la coperta è rimasta troppo corta, specialmente in campionato. Gli azzurri, complice la stanchezza per i tanti impegni, su tre fronti, non hanno più avuto la brillantezza necessaria per spingere sull'acceleratore e riproporsi in attacco: a sostegno di Higuain & C. Ed è una magra consolazione che ora gli avversari siano meno pericolosi, se anche la squadra di Rafa ha smarrito la sua solita incisività.
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Non resta che aggrapparsi alle coppe, con il campionato quasi compromesso. Nella semifinale di mercoledì sera contro la Lazio, la squadra del momento, il Napoli partirà al San Paolo dal prezioso 1-1 dell'andata e non dovrà fallire il traguardo della finale di Coppa Italia, per poi iniziare a concentrarsi sulla doppia sfida con i temibili tedeschi del Wolfsburg (16 e 23 aprile) nei quarti d'Europa League. "Può essere ancora una stagione eccezionale", ha provato a dare la carica Benitez, subito dopo la sconfitta di Roma. Ma gli azzurri devono rialzarsi in fretta.
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Stavolta c'è stata se non altro una reazione migliore ed è a quella che s'è aggrappato l'allenatore spagnolo. "Ci è mancato solamente il gol, altrimenti sono sicuro che avremmo vinto la partita...". Non è certo un buon segno, però, che si sia inceppato pure l'attacco: 3 gol segnati in 5 partite, con in organico Higuain, Gabbiadini, Callejon, Hamsik, Mertens, De Guzman e Zapata, a cui si è aggiunto all'Olimpico per una manciata di minuti il rientrante Insigne. La ricerca di equilibrio, per proteggere la difesa e subire meno reti, rischia di togliere al Napoli il suo principale punto di forza: la potenza del reparto offensivo. Benitez non è riuscito a venire a capo del problema e la coperta è rimasta troppo corta, specialmente in campionato. Gli azzurri, complice la stanchezza per i tanti impegni, su tre fronti, non hanno più avuto la brillantezza necessaria per spingere sull'acceleratore e riproporsi in attacco: a sostegno di Higuain & C. Ed è una magra consolazione che ora gli avversari siano meno pericolosi, se anche la squadra di Rafa ha smarrito la sua solita incisività.
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Non resta che aggrapparsi alle coppe, con il campionato quasi compromesso. Nella semifinale di mercoledì sera contro la Lazio, la squadra del momento, il Napoli partirà al San Paolo dal prezioso 1-1 dell'andata e non dovrà fallire il traguardo della finale di Coppa Italia, per poi iniziare a concentrarsi sulla doppia sfida con i temibili tedeschi del Wolfsburg (16 e 23 aprile) nei quarti d'Europa League. "Può essere ancora una stagione eccezionale", ha provato a dare la carica Benitez, subito dopo la sconfitta di Roma. Ma gli azzurri devono rialzarsi in fretta.