NAPOLI - “Comunque vada contro la Lazio, sono state due stagioni di alto livello”. Il ciclo di Rafa Benitez è ormai agli sgoccioli, ma il bilancio secondo Aurelio De Laurentiis è positivo. Manca l’ultimo sforzo domenica contro i biancocelesti per centrare il terzo posto. “Mi auguro ci sia tanta gente allo stadio – ha spiegato il presidente azzurro a margine di un incontro pubblico con Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania – per l’ultimo appuntamento della stagione. Da venerdì la squadra andrà in ritiro”. L’obiettivo è importante, ma De Laurentiis è già al lavoro e si lascia scappare un’ammissione. “Tra un giorno, un giorno e mezzo al massimo potrebbe esserci una sorpresa. Positiva? Vedrete”. I tifosi già s’interrogano. C’è chi scommette sul ritorno di Pepe Reina, mentre per il nuovo allenatore bisognerà aspettare. Rafa Benitez andrà al Real Madrid: “Commenterò quando ci sarà l’annuncio”, taglia corto De Laurentiis che è già al lavoro per la prossima stagione. Lo stadio San Paolo è una delle priorità. “Ad un certo punto mi sono stancato e ho deciso di mettere trenta milioni miei sul piatto e così ci metteremo a lavorare. Non posso aspettare lo stato, soprattutto quando sento dire che il finanziamento del credito sportivo è al 5,5%”. Tra i progetti ce n'è anche uno legato all’automobilismo. “Ho incontrato in Inghilterra il numero uno della Formula E che sarebbe l’equivalente della Formula 1 con auto elettriche. Vorrei riportare un gran premio a Napoli oppure in Costiera Amalfitana o in Cilento”.
Il ritorno al presente è stato brusco e inatteso, anche se naturalmente quanto mai gradito. Domenica sera, allo stadio, saranno almeno in 50mila: nonostante la concomitanza con le elezioni regionali a spingere il Napoli all'ultimo sforzo della stagione per agguantare in extremis il preliminare di Champions League. Domenica, anche se il deputato Marcello Taglialatela (Fratelli d'Italia) ha chiesto al prefetto di rinviare la gara per motivi di ordine pubblico. Ipotesi al vaglio in queste ore, anche se praticamente non ci sono possibilità di spostamento. Il conto alla rovescia è partito. Tutto in una notte. La stagione non è ancora finita. Tutto lasciava pensare che fosse già calato il sipario, per il Napoli, dopo la pesante sconfitta di sabato scorso contro la Juventus. Invece la vittoria della Roma nel derby ha cambiato in un attimo le prospettive degli azzurri, che hanno scoperto davanti alla tv d'essere ancora in corsa nella volata per un pass in Champions, quando ormai la delusione s'era impadronita dell'ambiente e stavano già cominciando i primi processi. Il temuto "biscotto" dell'Olimpico non si è realizzato, al contrario, grazie alle reti nel finale di Iturbe e Yanga Mbiwa: che hanno regalato indirettamente alla squadra di Benitez una nuova e insperata occasione.
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La sfida di domenica sera al San Paolo (ore 20.45) con la Lazio, rimasta più avanti in classifica di appena 3 punti, ha riacquistato infatti per meriti e demeriti altrui le sembianze di una finale: in cui Higuain e compagni potranno giocarsi il terzo posto e pure la loro credibilità, compromessa da una stagione ricca di delusioni. Il regalo è arrivato. Ma adesso il Napoli dovrà fare la sua parte, trovando innanzitutto il modo per riattaccare subito la spina. Con Benitez a un passo dal Real Madrid e tutti i giocatori con la testa al mercato oppure alle vacanze, l'ultima settimana di allenamenti a Castel Volturno era cominciata in tono dimesso. Rafa e Higuain avevano fatto pace in mezzo al campo dopo il gelo di Torino, seguito alla sostituzione punitiva a metà partita dell'attaccante argentino: il peggiore con la Juventus. Sembrava più che altro un gesto formale, quello di lunedì mattina, per finire la stagione senza ulteriori polemiche. Invece grazie alla successiva vittoria della Roma la stretta di mano tra i due leader è diventata (inconsapevolmente) la prima pietra del piano azzurro di riscossa.
La squadra quasi sicuramente andrà in ritiro per preparare la super sfida contro la Lazio. La clausura stavolta sarà una libera scelta del gruppo e non una punizione di De Laurentiis. Nulla può essere lasciato al caso, alla vigilia dei 90' più delicati della stagione, che possono valere la Champions. Il Napoli fa quadrato. Mancherà Britos, squalificato tre turni dopo la folle testata a Morata. Al suo posto ci sarà Koulibaly, assente a Torino. Tutti gli altri si giocheranno un posto contro la Lazio e avranno pure il vantaggio di essere più riposati. Il tanto contestato posticipo del derby, infatti, rischia di diventare un boomerang per la squadra di Pioli: che avrà due giorni in meno rispetto ai rivali per recuperare le energie. Il vero asso nella manica degli azzurri, però, potrebbe essere la folla del San Paolo. La prevendita è infatti ripartita di slancio, dopo la vittoria della Roma.
Il ritorno al presente è stato brusco e inatteso, anche se naturalmente quanto mai gradito. Domenica sera, allo stadio, saranno almeno in 50mila: nonostante la concomitanza con le elezioni regionali a spingere il Napoli all'ultimo sforzo della stagione per agguantare in extremis il preliminare di Champions League. Domenica, anche se il deputato Marcello Taglialatela (Fratelli d'Italia) ha chiesto al prefetto di rinviare la gara per motivi di ordine pubblico. Ipotesi al vaglio in queste ore, anche se praticamente non ci sono possibilità di spostamento. Il conto alla rovescia è partito. Tutto in una notte. La stagione non è ancora finita. Tutto lasciava pensare che fosse già calato il sipario, per il Napoli, dopo la pesante sconfitta di sabato scorso contro la Juventus. Invece la vittoria della Roma nel derby ha cambiato in un attimo le prospettive degli azzurri, che hanno scoperto davanti alla tv d'essere ancora in corsa nella volata per un pass in Champions, quando ormai la delusione s'era impadronita dell'ambiente e stavano già cominciando i primi processi. Il temuto "biscotto" dell'Olimpico non si è realizzato, al contrario, grazie alle reti nel finale di Iturbe e Yanga Mbiwa: che hanno regalato indirettamente alla squadra di Benitez una nuova e insperata occasione.
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La sfida di domenica sera al San Paolo (ore 20.45) con la Lazio, rimasta più avanti in classifica di appena 3 punti, ha riacquistato infatti per meriti e demeriti altrui le sembianze di una finale: in cui Higuain e compagni potranno giocarsi il terzo posto e pure la loro credibilità, compromessa da una stagione ricca di delusioni. Il regalo è arrivato. Ma adesso il Napoli dovrà fare la sua parte, trovando innanzitutto il modo per riattaccare subito la spina. Con Benitez a un passo dal Real Madrid e tutti i giocatori con la testa al mercato oppure alle vacanze, l'ultima settimana di allenamenti a Castel Volturno era cominciata in tono dimesso. Rafa e Higuain avevano fatto pace in mezzo al campo dopo il gelo di Torino, seguito alla sostituzione punitiva a metà partita dell'attaccante argentino: il peggiore con la Juventus. Sembrava più che altro un gesto formale, quello di lunedì mattina, per finire la stagione senza ulteriori polemiche. Invece grazie alla successiva vittoria della Roma la stretta di mano tra i due leader è diventata (inconsapevolmente) la prima pietra del piano azzurro di riscossa.
La squadra quasi sicuramente andrà in ritiro per preparare la super sfida contro la Lazio. La clausura stavolta sarà una libera scelta del gruppo e non una punizione di De Laurentiis. Nulla può essere lasciato al caso, alla vigilia dei 90' più delicati della stagione, che possono valere la Champions. Il Napoli fa quadrato. Mancherà Britos, squalificato tre turni dopo la folle testata a Morata. Al suo posto ci sarà Koulibaly, assente a Torino. Tutti gli altri si giocheranno un posto contro la Lazio e avranno pure il vantaggio di essere più riposati. Il tanto contestato posticipo del derby, infatti, rischia di diventare un boomerang per la squadra di Pioli: che avrà due giorni in meno rispetto ai rivali per recuperare le energie. Il vero asso nella manica degli azzurri, però, potrebbe essere la folla del San Paolo. La prevendita è infatti ripartita di slancio, dopo la vittoria della Roma.