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Napoli, Sarri: "Siamo sulla strada giusta. Maradona? Onorato che mi conosca"

Il tecnico degli azzurri alla vigilia dell'esordio europeo con il Bruges evita di rispondere al 'Pibe de Oro' ("Proverò a fargli cambiare idea") e pensa alla partita: "I risultati danno tranquillità e spero arrivino velocemente". Sulle tribune del San Paolo non più di 7 mila spettatori. De Laurentiis lo difende: ''Ha ancora molto da esprimere e ha ancora molto da lavorare"

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NAPOLI - Il confronto con due icone del passato non lo spaventa. Diego Armando Maradona lo ha stroncato, l'ex presidente, Corrado Ferlaino, invece, ha tirato in ballo la 'cazzimma' napoletana, quel mix tra furbizia e cattiveria agonistica, che manca al suo Napoli per vincere le partite. Maurizio Sarri non si nasconde ed è disposto al confronto alla vigilia del debutto in Europa League con il Bruges. "Per quanto riguarda Maradona, sono già onorato che lui mi conosca. Non ho niente da dirgli, proverò a fargli cambiare idea". Ferlaino, invece, ha ragione almeno in parte. "Sicuramente la famosa 'cazzimma' emerge più in allenamento che in partita. Ad Empoli comunque abbiamo mostrato uno spirito di reazione e mi auguro che sia un punto di partenza". Il Napoli deve sbloccarsi dopo un avvio difficile in campionato. "Per me il calcio è uguale sia a Napoli che ad Empoli, l'ambiente è ovviamente diverso. I risultati possono dare tranquillità e mi auguro che possano arrivare velocemente". Sarri è convinto di poter cambiare marcia. "Sono più avanti rispetto alle precedenti esperienze. Mi sorprende tanto l'intensità che mostriamo durante la settimana".

Sulle scelte nessuna concessione. "Non ho ancora deciso se giocheremo con il 4-3-1-2 oppure con il 4-3-3. Sono convinto che il modulo con le due punte esalti sia Higuain che Gabbiadini. Callejon e Mertens sono meglio come esterni e questo ci consente di cambiare in corso d'opera. Insigne, invece, può fare bene il trequartista e il rombo lo possiamo fare anche con El Kaddouri. Deciderò domani la formazione". Il Bruges può essere l'occasione del riscatto. "Ci proveremo. L'Europa League è una competizione difficile, ora pensiamo soltanto al girone, poi vedremo". Il Napoli dovrò mostrare passi in avanti in fase passiva. "Di solito le mie difese sono sempre le peggiori dopo dieci giornate e poi c'è il miglioramento. Vado avanti con il mio modo di insegnare calcio. Sono convinto che la strada sia quella giusta. Albiol è in grande crescita, non condivido le critiche nei suoi confronti". Il San Paolo sarà ai minimi termini: circa in settemila sugli spalti. "Mi dispiace - continua Sarri - che le curve siano chiuse. Dovrebbero pagare solo i responsabili. Sta a noi comunque conquistare il pubblico". Magari vincendo la prima gara della stagione. Mertens ci crede e scalpita. "Proveremo a conquistare l'Europa League dopo la semifinale della scorsa stagione. Sta a noi giocatori dimostrare il nostro valore".
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DE LAURENTIIS DIFENDE SARRI - In difesa di Sarri si è schierato il presidente De Laurentiis: "Sarri deve ancora lavorare ed esprimere molto - ha detto il presidente, in prefettura per l'incontro sulla sicurezza nello stadio San Paolo -. Bisogna lasciargli una certa tranquillità perchè se aggiungiamo altra pressione a quella di una città come Napoli, passa da 300 a 600 sigarette. Scegliere un allenatore non è facile, però gli uomini vanno valutati per quello che sono". Le parole di Maradona hanno fatto rumore. Anche De Laurentiis è stato bacchettato dal Pibe de oro. "E' il più grande calciatore mai esistito - ha proseguito - è unico e più forte di Pelè. Ma sta lontano, è a Dubai, non conosce più secondo me la realtà di Napoli. Non l'ho visto in tv, ma ho letto quello che ha detto. Fa delle affermazioni che hanno del sensazionalistico, come per buttare un sasso nello stagno. Vorrei ricordargli che in una città così difficile abbiamo avuto un crescendo costante che non vuol dire solo vincere qualche coppa ma anche rafforzare un club nell'ambito di una società civile decrescente. Il Napoli cresce ininterrottamente dal fallimento in poi, mentre la società civile di Napoli è in declino. A me non ha offerto nulla, basti pensare che allo stadio non sono mai stati fatti lavori se non con grande fatica o con soldi anticipati da me e mai restituiti".

 
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