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Napoli, i gol di Higuain per volare. Ma il segreto è la difesa

L'argentino continua a segnare e a regalare punti pesanti a Sarri, che si gode i grandi miglioramenti nel reparto arretrato (Reina imbattuto da quasi 400'). Unica nota stonata la mancata convocazione in Nazionale di Insigne, una decisione che ha un sapore punitivo

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NAPOLI - "Macché scudetto: intanto proviamo a raggiungere chi ci precede, per risalire al terzo posto". Alla fine ha avuto ragione Maurizio Sarri, l'unico rimasto con i piedi per terra dopo la quinta vittoria consecutiva al San Paolo. I tre punti strappati con un bel po' di sofferenza all'Udinese, infatti, non hanno permesso al Napoli di migliore la sua posizione in classifica. Volano anche Inter, Fiorentina e Roma, senza dare per adesso alcun segnale di cedimento. E dietro sta scalando qualche posizione pure la Juventus,  che non si sente ancora tagliata fuori. La lotta è apertissima, insomma. D'altro canto, però, è altrettanto vero che gli azzurri restano ad appena due punti di distacco dalla vetta e non possono più nascondersi. Higuain era stato il primo a gettare la maschera, a caldo. "Le reti che sto segnando mi rendono molto felice, ma il mio unico obiettivo è il primato".
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Una sfida che ha fatto subito sua pure Marek Hamsik, tirando le somme del momento magico della sua squadra. "Questo successo è stato di grande importanza: i nostri rivali per il titolo hanno vinto tutti ed eravamo obbligati a mantenere il loro passo. Sono contento per la nostra costanza di rendimento: abbiamo allungato la striscia utile a quindici partite consecutive, tra campionato ed Europa League", ha gonfiato il petto il capitano, senza negare le difficoltà superate negli ultimi 90'. "Nel primo tempo non siamo riusciti a sfruttare le tante occasioni che avevamo creato, poi fortunatamente nella ripresa ci ha pensato come al solito Gonzalo, segnando un'altra rete fantastica".
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Il Napoli ha il capocannoniere del campionato e se lo gode. Ma il vanto di Sarri è la tenuta difensiva, con Reina che è rimasto imbattuto contro Chievo, Palermo, Genoa e Udinese: 378' senza subire reti. Un altro dato che può permettere agli azzurri di pensare in grande. La sosta arriva al momento giusto: per recuperare le forze e stemperare pure l'euforia. C'è solo una nota stonata. La mancata convocazione in Nazionale di Insigne ha un sapore punitivo, dopo le polemiche per l'infortunio al ginocchio (leggero) subito dall'attaccante e l'intervento di Aurelio De Laurentiis, che ne aveva sollecitato il ritorno da Coverciano. Niente Italia, per Lorenzinho. Ed è un peccato per tutti, visto come sta giocando.
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