Sarri ha drizzato le antenne in settimana. E' vietato sottovalutare l'impegno nonostante la classifica difficile dell'Hellas. "E' la stessa squadra che ha battuto il Napoli sei mesi fa. Non merita questa posizione e quindi noi dobbiamo stare molto attenti. Sarà una sfida difficile". E i motivi sono tanti. Si comincia da Higuain. "E' ovviamente stanco: ha giocato due partite a temperature altissime ed è reduce da un viaggo lunghissimo. Per lui avevamo pensato un programma diverso concedendogli una settimana in cui avrebbe potuto dedicarsi soltanto gli allenamenti". Ma gli infortuni di Mertens e Gabbiadini hanno cambiato lo scenario. "Mi dispiace perché sono due elementi fondamentali. Manolo sarebbe stato prezioso. Si è fatto male in un'amichevole inutile e questo aumenta il dispiacere. Purtroppo i giocatori si fanno male soprattutto in nazionale, è un dato di fatto. Noi paghiamo questa situazione. Alcuni elementi, come Hamsik, avrebbero bisogno di lavorare durante la settimana. Ma purtroppo non è possibile".
Il Napoli dovrà essere comunque all'altezza. "La sosta ci penalizza, noi siamo una squadra di ritmo e per questo abbiamo pagato un po' lo scotto sia contro l'Empoli che con la Fiorentina almeno nei primi minuti. Stavolta dovrà essere diverso". L'Hellas proverà a sgambettare gli azzurri. "Sappiamo che c'è grande rivalità. I nostri tifosi ci tengono tanto a questa partita, quindi è importante anche per noi". Sul fronte della formazione, le scelte sono obbligate. Mancherà lo squalificato Koulibaly. Toccherà a Chiriches. "E' molto probabile. Sta facendo bene dopo un avvio difficile e si sta esprimendo bene, quindi sarà tenuto in considerazione sia domani che giovedì". Per il resto spazio a tutti i titolarissimi. Il pericolo si chiama Luca Toni. "E' un campione, possiamo soltanto limitarlo se dovesse giocare. Fa la differenza in area di rigore, quindi dobbiamo stare molto attenti".