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Napoli, entusiasmo da primato: a Bologna la carica dei diecimila

Maxi-esodo dei tifosi al Dall'Ara per la difa di domenica prossima. Sarri dal canto suo predica concentrazione. L'analisi di El Kaddouri. "Dovevamo gestire il finale con l'Inter in maniera diversa. Lo scudetto? E' troppo presto, dobbiamo rimanere sempre uniti"

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NAPOLI - Due facce della stessa medaglia: l'entusiasmo in città e la tranquillità della squadra al centro tecnico di Castel Volturno. I tifosi hanno messo nel mirino i due prossimi appuntamenti: la trasferta al Dall’Ara contro il Bologna e il match al San Paolo contro la Roma. Il pieno d’entusiasmo è garantito: domenica saranno in diecimila almeno a seguire la squadra di Sarri in trasferta. Bologna diventa provincia di Napoli, poi ci sarà il sold out con i giallorossi per un altro scontro diretto in chiave scudetto. Maurizio Sarri, dal canto suo, predica umiltà e grande concentrazione al gruppo in vista di un appuntamento comunque difficile. Il ritorno di Mertens è sicuramente una buona notizia: aumentano le alternative offensive. Sempre in dubbio, invece, Manolo Gabbiadini che ha fatto ancora differenziato.

LA CARICA DI EL KADDOURI - Il trequartista è diventato una risorsa preziosa: in estate sembrava sul punto di andar via, ma Sarri lo ha trattenuto e gli sta cucendo addosso un nuovo ruolo. E’ l’alternativa offensiva a Callejon: posizione più defilata, dunque, che sta convincendo il Napoli, pronto ad offrirgli il rinnovo del contratto. Il diretto interessato, dal canto suo, spera soltanto di continuare il buon momento. “Lo scudetto? Sarri – dice a radio Kiss Kiss – non si arrabbia se pronunciamo quella parola. Ma è ancora troppo presto”. Il successo con l’Inter è archiviato. “Abbiamo analizzato i filmati del finale della gara con i nerazzurri. Il tecnico ci ha spiegato gli errori commessi, ma non si è arrabbiato più di tanto. Abbiamo comunque vinto contro una grande squadra. Dovevamo gestire diversamente il finale. Reina è stato incredibile, la sua parata vale quanto un gol”. Il portiere ed Higuain sono i valori aggiunti di un gruppo che sogna in grande. “Siamo molto uniti e questo è fondamentale se vogliamo raggiungere obiettivi importanti. Abbiamo giocatori di esperienza, come Higuain, Reina, Albiol e Callejon che hanno vinto tanto in carriera e ci danno una grossa mano. Ora vogliamo andare avanti così senza tralasciare alcuna competizione. Personalmente sto vivendo un buon periodo. L’esperienza al Torino mi ha aiutato tantissimo, ho avuto più consapevolezza dei miei mezzi. Sono tornato per dimostrarlo”.  
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