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Napoli si stringe a Higuain: tutti al San Paolo con la maschera del Pipita

Il pubblico sta pensando di mobilitarsi, domenica in occasione della partita con il Verona, come già accaduto con Koulibaly dopo i cori razzisti. Reina sempre a rischio per il match con l'Hellas. Ricorsi: venerdì sarà discusso quello di Sarri

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NAPOLI - La parola d'ordine corre veloce sul web. 'Domenica tutti al San Paolo'. I tifosi hanno le idee chiare: la squadra va sostenuta allo stadio. Con un pensiero particolare per Gonzalo Higuain, squalificato per quattro giornate dopo i fatti di Udine. Il pubblico sta pensando anche ad un'iniziativa di sostegno nei confronti del Pipita, come già accaduto con Koulibaly, vittima di cori razzisti all'Olimpico durante la sfida con la Lazio. Le idee non mancano: indossare una maschera raffigurante il volto del bomber argentino oppure la sua maglia azzurra numero 9. L'accordo arriverà nelle prossime ore sui social, tavolo virtuale per definire l'intesa. Il piatto forte sarà ovviamente la sfida con l'Hellas, considerata da tutti decisiva per riprendere la marcia vincente e tenere a distanza la Roma. Il secondo posto, del resto, è un obiettivo da blindare al più presto.

Napoli, quanto conta Higuain?

REINA RESTA IN DUBBIO - Il portiere spagnolo sta meglio ma non ha ancora smaltito i problemi al polpaccio destro. Stamattina si è limitato ad un lavoro differenziato, i prossimi giorni saranno decisivi. Se non dovesse farcela, probabile riconferma per Gabriel che deve riscattare l 'errore del Friuli che ha spianato la strada al 2-1 dell'Udinese realizzato da Fernandes. L'altra novità, nell'undici titolare, riguarda Chiriches considerando la squalifica di Koulibaly. Non ci sarà neanche Mertens, pure lui appiedato dal Giudice Sportivo Tosel.

Higuain sospeso, i commenti dei tifosi

SUBITO IL RICORSO PER SARRI - La società azzurra ha deciso di impugnare i provvedimenti di Higuain e Sarri, fermato per un turno. La precedenza 'temporale' spetta ovviamente all'allenatore e quindi domani sarà presentato il ricorso d'urgenza che sarà discusso venerdì. "Quello di Higuain - spiega Mattia Grassani - slitterà alla prossima settimana. Il Pipita potrebbe essere ascoltato in giudizio per far valere le sue ragioni. Il calciatore vuole dimostrare la buona fede. Higuain ha pronunciato il termine 'vergognoso' che a nostro giudizio non è da ritenersi ingiurioso, ma una semplice offesa al decoro dell'arbitro. Chiederemo la riduzione di due giornate. Gli estremi ci sono tutti. Abbiamo ricevuto ieri sera gli atti ufficiali e adesso stiamo lavorando per concordare la strategia".
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