ROMA - Higuain ottiene lo sconto. La Corte sportiva d'appello della Figc ha ridotto la squalifica del centravanti del Napoli: non più 4 ma tre turni di stop dopo quel "vergognoso" urlato in faccia all'arbitro Irrati in Udinese-Napoli e la leggera spinta al direttore di gara. Lo scontro consentirà al centravanti azzurro di tiornare in campo la prossima settimana, nello scontro diretto per il secondo posto contro la Roma all'Olimpico.
La giornata. Higuain è arrivato poco prima delle 12 a Roma, davanti alla corte sportiva d'appello della Figc per contestare la sentenza del giudice sportivo. Il centravanti del Napoli, accompagnato dall'avvocato Grassani e dal presidente Aurelio De Laurentiis in persona, puntava alla riduzione dello stop: a 2 sole giornate, ma anche lo sconto di un turno - quello che consentirebbe di non perdere il turno con la Roma - lo ha fatto felice.
[[ge:rep-locali: repubblica:137692338]]Non parla Gonzalo, quando esce intorno alle 11.45 dal van mercedes che ha accompagnato la delegazione, guidata dall'avvocato Grassani e dal presidente De Laurentiis. Tre i temi su cui è costituita la tesi difensiva: l'assoluta mancanza di violenza nel tocco con le mani sull'arbitro, ritenuto non una vera spinta ma un modo per difendersi ed evitare lo scontro. L'uso della parola "vergognoso" refertata dall'arbitro Irrati: per il legale del centravanti non un'offesa al direttore di gara ma un commento della situazione. Terzo punto il comportamento del centrocampista dell'Udinese Badu, conciliante con Higuain e seguito dal gesto di un calcio mimato a un compagno come a spiegare il fallo di Felipe sull'argentino. Alla memoria sono allegati scatti fotografici in sequenza e documenti video.
Curiosamente in via Campania si è "giocato" anche un anticipo di Roma-Napoli. Subito dopo l'uscita di Higuain e De Laurentiis infatti la corte sportiva ha ricevuto una delegazione romanista composta dal legale Conte e dai responsabili sicurezza Feliziani e Gombar. La Roma discuteva il ricorso contro una multa da 5mila euro ricevuta durante Udinese-Roma per la presenza sul terreno di gioco di 5 persone non autorizzate.
DURO IL CLUB AZZURRO: "DELUSI, MANCATA CHIAREZZA" - "Si è persa un'occasione per dare credibilità all'intero sistema. Siamo profondamente delusi". Con questa nota il Napoli ha commentato la decisione della Corte d'Appello. "Prendiamo atto della decisione della Corte Sportiva di Appello - si legge ancora sul sito ufficiale del club partenopeo - osservando come sia mancato il coraggio di fare davvero chiarezza e restituire, al calciatore e alla Società, Giustizia".
La giornata. Higuain è arrivato poco prima delle 12 a Roma, davanti alla corte sportiva d'appello della Figc per contestare la sentenza del giudice sportivo. Il centravanti del Napoli, accompagnato dall'avvocato Grassani e dal presidente Aurelio De Laurentiis in persona, puntava alla riduzione dello stop: a 2 sole giornate, ma anche lo sconto di un turno - quello che consentirebbe di non perdere il turno con la Roma - lo ha fatto felice.
[[ge:rep-locali: repubblica:137692338]]Non parla Gonzalo, quando esce intorno alle 11.45 dal van mercedes che ha accompagnato la delegazione, guidata dall'avvocato Grassani e dal presidente De Laurentiis. Tre i temi su cui è costituita la tesi difensiva: l'assoluta mancanza di violenza nel tocco con le mani sull'arbitro, ritenuto non una vera spinta ma un modo per difendersi ed evitare lo scontro. L'uso della parola "vergognoso" refertata dall'arbitro Irrati: per il legale del centravanti non un'offesa al direttore di gara ma un commento della situazione. Terzo punto il comportamento del centrocampista dell'Udinese Badu, conciliante con Higuain e seguito dal gesto di un calcio mimato a un compagno come a spiegare il fallo di Felipe sull'argentino. Alla memoria sono allegati scatti fotografici in sequenza e documenti video.
Curiosamente in via Campania si è "giocato" anche un anticipo di Roma-Napoli. Subito dopo l'uscita di Higuain e De Laurentiis infatti la corte sportiva ha ricevuto una delegazione romanista composta dal legale Conte e dai responsabili sicurezza Feliziani e Gombar. La Roma discuteva il ricorso contro una multa da 5mila euro ricevuta durante Udinese-Roma per la presenza sul terreno di gioco di 5 persone non autorizzate.
DURO IL CLUB AZZURRO: "DELUSI, MANCATA CHIAREZZA" - "Si è persa un'occasione per dare credibilità all'intero sistema. Siamo profondamente delusi". Con questa nota il Napoli ha commentato la decisione della Corte d'Appello. "Prendiamo atto della decisione della Corte Sportiva di Appello - si legge ancora sul sito ufficiale del club partenopeo - osservando come sia mancato il coraggio di fare davvero chiarezza e restituire, al calciatore e alla Società, Giustizia".