Napoli, De Laurentiis: ''Se Higuain va alla Juve tradisce se stesso''
dal nostro inviato MARCO AZZI
Il presidente: ''Se i bianconeri vogliono Gonzalo devono pagare i soldi della clausola e serve il sì del giocatore che ricordo andava a cantare sotto la curva la canzone dei tifosi. Non so come farebbe a passare alla concorrente peggiore e di sempre della nostra squadra''
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DIMARO - Solamente alla fine, al culmine di una conferenza stampa cominciata sulla difensiva e non priva di momenti di insofferenza, Aurelio De Laurentiis ha ritrovato anche il sorriso. "In Lega ho detto a Marotta: 'Cacc e sord, se davvero vuoi Higuain'. Ma era solo una battuta, naturalmente. Siamo tra persone serie". Con la Juventus nessun problema, insomma. "Non lo so e non mi preoccupo, se i bianconeri ritorneranno alla carica: tanto non basterebbe comunque". L'ultima parola sul passaggio ai campioni d'Italia, clausola o non clausola, spetterà infatti esclusivamente al silenzioso Pipita: a cui il presidente del Napoli ha consegnato nelle mani una patata avvelenata, più che bollente. "Gonzalo si è professato curvista, ha ballato e cantato con i nostri tifosi, e poi passa alla principale avversaria del Napoli? Tradirebbe sé stesso, non me. Non ne ho mai parlato con lui, ma secondo me sono tutte illazioni.Sarebbe un controsenso, tutti sanno da sempre che Napoli e Juventus sono come cani e gatti. Higuain sarebbe il re dell'assurdità, se facesse una cosa simile. La vera proposta l'ho ricevuta un mese fa dal presidente dell'Atletico Madrid: 60 milioni più 2-3 giocatori, gli dissi che non tratto. Se qualcuno si farà avanti, forse l'Arsenal, deve pagare 94 milioni e 736 mila euro cash".
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La partita resta aperta, insomma: ma De Laurentiis non si sente sotto scacco, né della Juve, né di Higuain. "Siamo arrivati secondi in classifica anche senza di lui, se non ricordo male. Le strategie del fratello Nicolas non mi appartengono: ma esiste una clausola per la quale i calciatori sono punibili economicamente, se contravvengono alla riservatezza nei confronti della propria società. Certe affermazioni non si dovrebbero fare e qualche volta va ricordato. Il fatto che il Napoli stia in Europa da sette anni, tra l'altro, non permette di dire a nessuno che non siamo all'altezza della situazione. Gonzalo da noi è tornato quello che era, dopo i problemi che aveva avuto a Madrid. Lo prevedevamo fin dall'inizio, che con la nostra maglia sarebbe esploso e poi ce lo avrebbero chiesto tutti. Per questo fissai la clausola a 94 milioni e 736 mila euro, tre anni fa. E' una valutazione calcolata, tendendo conto anche dei 40 milioni del nostro investimento fatto su di lui".
Il presidente del Napoli ha anche chiuso alla possibilità di un ritorno di Edison Cavani al Napoli. "Cavani - ha detto - ha già detto pubblicamente che non va d'accordo con me. Non so perché, forse perché l'ho venduto troppo bene e quelli del Psg pretendevano di più da lui di quanto abbia reso. Forse ha pensato "guarda dove sono andato per colpa di De Laurentiis". Ma lui ci è andato per colpa di una clausola rescissoria che lui ha accettato". Il patron azzurro si dice comunque convinto che "continueremo a far bene", prima di fare il punto della situazione sulle altre possibili operazioni di mercato. "Gabbiadini? E' un giocatore cui voglio bene, vorrei tanto che rimanesse. Koulibaly? Chi vivrà, vedrà. Ha ancora tre anni di contratto...". E ancora: "Siamo su Donati e altri dieci giocatori. Abbiamo bisogno di un terzino destro e di uno o due centrocampisti, ma se riesco a prendere uno che ho in mente (Tolisso, ndr) sto a posto per i prossimi cinque anni. Poi vedremo il signor Higuain quando verrà, dio vede e provvede".