Napoli, la voglia matta di Reina: ''Uno scudetto qui per la storia''
di MARCO AZZI
Il portiere spagnolo: ''Siamo una grande squadra, vogliamo diventare grandissimi. Il tricolore un pensiero che non mi levo dalla testa. Il Real? Non dovremo avere paura''
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NAPOLI - Passato, presente e futuro. Pepe Reina ha analizzato il suo momento personale e soprattutto quello del Napoli durante una lunga intervista a Mediaset Premium. "È stato un 2016 positivo, abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati all'inizio dell'anno. In campionato siamo arrivati secondi, meritatamente: abbiamo giocato bene, seguendo una filosofia vincente. Ci è mancato un pizzico di tutto per arrivare primi in campionato, mentre la Juve è stata fantastica ed è giusto che abbia vinto. Ma anche noi siamo soddisfatti e i risultati che abbiamo ottenuto devono essere una rampa di lancio per il futuro, per aiutarci a crescere ancora. Personalmente, invece, sono molto felice di essere tornato nella mia Nazionale".
Reina ha promesso ai tifosi un Napoli ancora più forte. "Devono aspettarsi un altro anno di ascesa: siamo una grande squadra, che vuole diventare grandissima anche a livello europeo. Bisogna migliorare molto ed essere forti con continuità, riducendo le nostre pause. Siamo in crescita, siamo una squadra giovane, con molti giocatori di 19 e 20 anni. Dobbiamo imparare in fretta a essere competitivi, ma sappiamo qual è la nostra mentalità. Sarri ce l'ha insegnata in maniera chiaro: ovunque andiamo dobbiamo giocare il nostro calcio".
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Si parla del dopo Higuain, di Milik e dell'exploit di Mertens: "Siamo partiti con la consapevolezza di avere una rosa più completa e sappiamo che quest'anno potrà essere grandioso.Siamo una rosa che ha un grande futuro. Milik stava facendo bene, è giovane ed è arrivato con la pressione addosso di essere il sostituto di Higuain che poteva pesargli molto. Non è stato così, è un ragazzo che si è subito inserito nello spogliatoio, si è adattato molto bene alla vita di Napoli e sono certo che darà tantissime gioie ai tifosi. Mertens è un ragazzo che stimo moltissimo, gli voglio bene come un fratello. Come calciatore è un numero 1. E' in crescita, gli aspetta un futuro brillante a Napoli, la gente lo ama per la sua personalità e lui tiene moltissimo alla società e ai tifosi".
Il portiere ha poi spiegato di avere un solo sogno nel cassetto. "Lo scudetto sarebbe il traguardo più importante della mia vita. È un pensiero che non mi levo dalla testa, sarebbe il top della mia carriera, dopo 17 anni ad alto livello. Ci dicono sempre che non possiamo sapere quello che succederebbe in città, ecco io lo voglio vedere. Chi vincerà il tricolore a Napoli rimarrà per sempre nel cuore di tutti i tifosi azzurri. Ed è questo che voglio", ha confessato il numero uno spagnolo, gonfiando il petto per il suo rapporto speciale con la città. "Sento molto l'amore dei tifosi e la stima è reciproca. Ho tanti amici a Napoli e la mia famiglia si trova benissimo. Cerco di uscire in maniera normale, perché più normalità dai alla vita più ne trovi. Mi circondo di gente che mi vuole bene che mi ha fatto capire cosa significa Napoli e come viverla e io me la godo".
Ma il leader del Napoli è già proiettato sul futuro, in particolare la doppia gara di Champions contro il Real Madrid. "Sarà una bellissima sfida, sarà un'opportunità per dimostrare la nostra crescita. La cosa fondamentale sarà andare al Bernabeu per fare il nostro calcio senza paura. Così facendo saremo più vicini al passaggio del turno. Ho tanti amici che vorranno essere a Madrid e cercherò di accontentare tutti. Che San paolo mi aspetto al ritorno? Me lo aspetto strapieno e carico e speriamo che ci dia una forza mostruosa. Speriamo di offrire a tutti una bella serata e di vincere".