NAPOLI - Una grande stagione, con obiettivo accesso diretto alla Champions League. Per lo scudetto, invece lavori in corso, "ma stiamo arrivando, un passo alla volta". Aurelio De Laurentiis nel suo passaggio alla radio ufficiale del Napoli (Radio Kiss Kiss) saluta i tifosi con gli auguri di Pasqua ricordando i risultati centrati sinora dagli azzurri: "Il Napoli sta disputando una grande stagione, abbiamo gli stessi punti del precedente campionato nonostante la Champions League e non l'Europa League, con un gran dispendio di energie fisiche". Il patron del Napoli ricorda che la squadra di Sarri flirta con quota 100 gol stagionali, "sono 95, nonostante l'infortunio di Milik che ne aveva segnati sette a inizio stagione. Nelle ultime 18 di A ne abbiamo vinte 14 e pareggiate tre, nel girone di ritorno siamo alla pari della Juventus, in Coppa Italia siamo stati penalizzati nella gara d'andata, puntiamo all'accesso diretto in Champions League".
VIDEO LA SINTESI DELLA GARA CON L'UDINESE
Nessun commento sulle trattative per i rinnovi di Insigne e Mertens, non manca invece un passaggio sul successo di ieri sera, 3-0 all'Udinese che ha portato il Napoli a sole due lunghezze dalla Roma, con un pieno di elogi (indiretti) a Maurizio Sarri e al gioco del Napoli: "Noi non facciamo i catenacciari, senza mancare di rispetto a nessuno io ho sempre vissuto nel mondo dello spettacolo e avere una squadra che gioca un calcio apprezzato in tutta Europa...ogni tanto non bisogna peccare di superbia, diciamo che è un calcio che fa sensazione e che si gioca con spudoratezza, a testa alta. I criticoni parlano di esperienza mio padre gli direbbe jatevenne".
De Laurentiis torna anche sulla doppia sfida con il Real Madrid in Champions League e indica gli obiettivi per il rush finale da sei partite: "Un grande onore giocare contro la squadra più forte del mondo, ma la nostra grande stagione non è ancora finita, vogliamo migliorare il record di punti (82, ndr), dei gol fatti e delle vittorie in trasferta (al momento sono dieci)". Il presidente del Napoli saluta tutti i tifosi ricordando che ieri al San Paolo erano in 37500, con auguri anche allo stadio virtuale, annunciando che "abbiamo implementato l'organico di cinque unità per portare il Napoli in Sudamerica, in Cina, Stati Uniti e Australia, i 12 milioni di tifosi nel mondo che tifano Napoli in realtà sono anche di più, ci sono anche quelli che sono affezionati alla squadra senza esserne tifosissimi, sono circa 120 milioni. Questo dovrebbe rallegrare tutti i napoletani".
Infine, il numero uno azzurro celebra anche il cinquantennale dalla morte di Totò: "Quando ero bambino, Totò era nei nostri stabilimenti, recitava in continuazione, era un uomo ordinato e preciso che non voleva ripetere i ciak. In quattro ore finiva tutto, era una grande profressionista. Nel 1976 al secondo anno di produttore lo omaggiai con un film con le immagini rielaborate da altri film di Totò, fu molto difficile, non come oggi che si lavora con il digitale. Creammo SuperTotò che ebbe successo al Festival di Cannes: a Napoli incassò meno che a Roma e Milano. Visto l'anniversario, devo restaurarne una copia e farlo vedere in tutta Italia. L'ho conosciuto Totò, provai una gran pena quando stava facendo un film con Pasolini, non ci vedeva quasi più".
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Nessun commento sulle trattative per i rinnovi di Insigne e Mertens, non manca invece un passaggio sul successo di ieri sera, 3-0 all'Udinese che ha portato il Napoli a sole due lunghezze dalla Roma, con un pieno di elogi (indiretti) a Maurizio Sarri e al gioco del Napoli: "Noi non facciamo i catenacciari, senza mancare di rispetto a nessuno io ho sempre vissuto nel mondo dello spettacolo e avere una squadra che gioca un calcio apprezzato in tutta Europa...ogni tanto non bisogna peccare di superbia, diciamo che è un calcio che fa sensazione e che si gioca con spudoratezza, a testa alta. I criticoni parlano di esperienza mio padre gli direbbe jatevenne".
De Laurentiis torna anche sulla doppia sfida con il Real Madrid in Champions League e indica gli obiettivi per il rush finale da sei partite: "Un grande onore giocare contro la squadra più forte del mondo, ma la nostra grande stagione non è ancora finita, vogliamo migliorare il record di punti (82, ndr), dei gol fatti e delle vittorie in trasferta (al momento sono dieci)". Il presidente del Napoli saluta tutti i tifosi ricordando che ieri al San Paolo erano in 37500, con auguri anche allo stadio virtuale, annunciando che "abbiamo implementato l'organico di cinque unità per portare il Napoli in Sudamerica, in Cina, Stati Uniti e Australia, i 12 milioni di tifosi nel mondo che tifano Napoli in realtà sono anche di più, ci sono anche quelli che sono affezionati alla squadra senza esserne tifosissimi, sono circa 120 milioni. Questo dovrebbe rallegrare tutti i napoletani".
Infine, il numero uno azzurro celebra anche il cinquantennale dalla morte di Totò: "Quando ero bambino, Totò era nei nostri stabilimenti, recitava in continuazione, era un uomo ordinato e preciso che non voleva ripetere i ciak. In quattro ore finiva tutto, era una grande profressionista. Nel 1976 al secondo anno di produttore lo omaggiai con un film con le immagini rielaborate da altri film di Totò, fu molto difficile, non come oggi che si lavora con il digitale. Creammo SuperTotò che ebbe successo al Festival di Cannes: a Napoli incassò meno che a Roma e Milano. Visto l'anniversario, devo restaurarne una copia e farlo vedere in tutta Italia. L'ho conosciuto Totò, provai una gran pena quando stava facendo un film con Pasolini, non ci vedeva quasi più".