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Napoli chiamato a reagire, vincere per crederci ancora

Maurizio Sarri (agf)
In una settimana gli azzurri sono scivolati a -4 dalla Juve, contro il Genoa la squadra di Sarri deve dimostrare di non aver perso la speranza di recuperare. Allan-Zielinski unico dubbio di formazione
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NAPOLI - È una prova della verità, per il Napoli, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Dopo essere stata al comando della classifica per sei mesi e mezzo e 27 giornate di campionato, infatti, la squadra di Sarri ha dovuto subire nello spazio di quattro giorni il doppio smacco del sorpasso e poi addirittura dell'allungo della Juventus, che ha approfittato del recupero con l'Atalanta per scappare improvvisamente a più 4. Il rischio di un contraccolpo psicologico è dunque concreto, in casa azzurra, nonostante i messaggi battaglieri che sono filtrati durante tutta la settimana dal quartier generale di Castel Volturno, dove Hamsik e i suoi compagni si stanno preparati con grande cura per il posticipo al San Paolo contro il Genoa. "Nulla è perduto, ci sono da affrontare ancora dieci partite e con 30 punti in palio lo scudetto resta un traguardo alla nostra portata", è il messaggio di fiducia rivolto dal gruppo ai tifosi, a loro volta un po' spiazzati dal brusco ribaltone. Lo stadio non sarà pieno, visto che gli spettatori in tribuna dovrebbero essere alla fine poco più di 30 mila. Solamente l'immediato ritorno alla vittoria, per come si sono messe le cose, potrà dunque spazzare via il timore di una resa anticipata e lo scetticismo che già comincia a serpeggiare in città, dopo la frenata contro Roma e Inter.

Il Napoli non ha alternative: deve battere il Genoa per tenere in vita il duello con la Juventus e risollevare il morale dei suoi sostenitori, il cui appoggio sarà fondamentale nelle ultime dieci giornate del campionato, in cui anche il calendario potrebbe diventare un alleato prezioso per la squadra di Sarri. Senza impegni nelle Coppe, infatti, gli azzurri hanno almeno la possibilità di concentrare tutte le loro forze sulla volata scudetto, in cui adesso sono però obbligati per la prima volta a inseguire. Dal punto di vista fisico, con i titolarissimi in discrete condizioni (unico ballottaggio tra Allan e Zielinski), non dovrebbero esserci dei problemi particolari. I giocatori meno in palla contro l'Inter, da Koulibaly a Callejon, hanno avuto una settimana intera di tempo per ritornare al meglio della loro forma. Le uniche incognite sono dunque quelle di natura psicologica, che dovranno essere fugate con una prova di carattere e forza sul campo. Tra i più attesi c'è Hamsik: sia perché gli toccherà dare l'esempio ai compagni, da buon capitano, sia perché il centrocampista slovacco spera di tagliare al San Paolo il traguardo dei 100 gol in serie A. Gliene manca solo uno, pur non essendo un attaccante di ruolo. Pure un record più aiutare a riportare l'entusiasmo al San Paolo.
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