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Napoli, i tifosi non smettono di crederci. San Paolo verso l'esaurito per il Chievo

Mario Rui, Mertens e Sarri (ansa)
Prevendita a gonfie vele per la sfida di domenica, Sarri alle prese con le squalifiche di Jorginho e Albiol, pronti Diawara e Chiriches, difficile un impiego dal 1' di Milik. Il sindaco De Magistris apre alla vendita dello stadio: ''Vale almeno 50 milioni''
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NAPOLI - I tifosi ci credono ancora. Almeno a vedere i dati della prevendita per la sfida di domenica pomeriggio contro il Chievo. Sarà un San Paolo molto vicino al tutto esaurito quello che accompagnerà gli azzurri, a caccia del riscatto dopo il mezzo passo falso di Reggio Emilia contro il Sassuolo, un pari che ha fatto scappare nuovamente la Juve a +4. E sarà un Napoli giocoforza diverso, che Maurizio Sarri sarà costretto a cambiare cause squalifiche di Jorginho e Albiol.

ATTACCO SPUNTATO - Fari puntati sull'attacco, un po' spuntato nelle ultime settimane. Due i gol realizzati dal Napoli nelle ultime tre uscite, uno porta la firma di un difensore (Albiol, decisivo per l'1-0 al Genoa), un altro è l'autorete di Rogerio che ha regalato agli azzurri il pareggio con il Sassuolo. A secco da un po' il "tridente dei piccoli", Insigne-Mertens-Callejon, la pressione è alta su Arek Milik apparso in una buona condizione a Reggio Emilia, sua la traversa che nel finale poteva cambiare volto alla partita. Due le strade per fare spazio al polacco: rinunciare a Mertens prima punta o cambiare modulo, passando al 4-2-3-1. Due soluzioni che Sarri difficilmente adotterà a inizio gara, a meno che non pensi che serva una scossa profonda al suo Napoli. In particolare, il cambio di modulo potrebbe essere favorito dalla squalifica di Jorginho. Sarri potrebbe puntare a un Napoli super offensivo, con Allan e Hamsik a centrocampo, oppure affidare le chiavi della linea mediana a Diawara, finito nel dimenticatoio quest'anno  e in campo solo per spezzoni finali di gara in campionato. Domenica sarà out per squalifica anche Raul Albiol, che Sarri sostituirà con Chiriches, sperando che Koulibaly ritrovi la concentrazione dopo la difficile serata di Sassuolo.

SAN PAOLO IN VENDITA? - Ma più che l'ombra del Chievo, sul San Paolo incombe l'ipotesi di una vendita, viste le difficoltà finanziare del Comune di Napoli: "Sono contrario a una cessione dello stadio San Paolo - ha commentato oggi il sindaco de Magistris a Canale 9 - ma se arrivasse un'offerta valida la prenderemmo in considerazione e probabilmente farei un referendum consultivo in città: se la maggioranza dei napoletani dovesse essere favorevole alla cessione ad un prezzo dignitoso potrei anche pensarci. Personalmente credo che lo stadio vada riqualificato e ristrutturato così come già stiamo facendo e che una struttura come il San Paolo non valga meno di 50 milioni di euro. Se dovesse venire De Laurentiis o qualcun altro con una cifra congrua non la riterremmo una follia, non è certo il Maschio Angioino o Castel dell'Ovo per i quali direi certamente di no".
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