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Napoli-Lazio, emergenza formazione per Ancelotti

Il tecnico dovrà fare a meno di Koulibaly, Hamsik, Allan e Insigne

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NAPOLI - Mai così in emergenza. Il ricorso respinto contro la squalifica di Koulibaly ha complicato ancora di più il lavoro di Ancelotti, che sarà costretto a rinunciare nel posticipo al San Paolo contro la Lazio a quasi tutta l'ossatura principale del suo gruppo. Oltre all'amareggiato difensore senegalese, infatti, saranno indisponibili anche l'infortunato Hamsik, Allan e Insigne, gli ultimi due fermati a loro volta dal giudice sportivo.

Re Carlo dovrà dunque schierare una formazione inedita e tutta da scoprire, rivoluzionata con un turn over extra large e in questa circostanza pure obbligato. In preallarme ci sono Maksimovic, Diawara, Zielinski e Mertens, che comunque danno garanzie e sono già stati spesso protagonisti nel corso di questa stagione. Il Napoli se non altro è più abituato alle rotazioni rispetto alla precedente gestione di Sarri e nel momento di difficoltà l'abitudine a fare a meno dei titolarissimi potrebbe ritornare utile agli azzurri, nonostante il peso inevitabile delle tante (out pure Younes) e importanti assenze, che stravolgeranno la squadra in tutti i suoi reparti. Dovrà per forza stringere i denti il veterano Albiol, al rientro dopo l'infiammazione ai tendini che gli ha fatto saltare una settimana fa la sfida degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Sassuolo.

Ancelotti ha messo in preallarme tutti i disponibili e non si escludono delle sorprese in extremis. Ballottaggio sulle fasce tra Malcuit e Hysaj sulla destra e Ghoulam e Mario Rui sulla sinistra, con i primi due leggermente in vantaggio. Ma potrebbero avere una chance a centrocampo anche Verdi e Rog, che nella prossima settimana sarà probabilmente ceduto in prestito al Siviglia e vorrebbe congedarsi dal pubblico del San Paolo con una prova da protagonista. In tribuna ci sarà un pubblico abbastanza numeroso (almeno 30 mila paganti) e il Napoli avrà bisogno più che mai della spinta dei suoi tifosi, per compensare almeno in parte l'handicap dell'emergenza.

È atteso a Fuorigrotta pure Aurelio De Laurentiis, che non ha ancora trovato l'accordo con il Comune per il rinnovo della convenzione dello stadio. Il presidente però è di cattivo umore soprattutto per la bocciatura del suo ricorso contro la squalifica di Koulibaly, a cui non è stata riconosciuta dalla giustizia sportiva alcuna attenuante dopo i cori razzisti subiti a San Siro. Il difensore senegalese, a sua volta molto amareggiato, dovrà accontentarsi contro la Lazio di fare il tifo per i suoi compagni, in una partita che si annuncia difficile e importante per gli dare il secondo posto in classifica della formazione di Ancelotti. Ma il tecnico ha dato come al solito il buon esempio ostentando serenità e annullando il ritiro alla vigilia. È anche una guerra di nervi.
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