Napoli, Ancelotti: "Mai pensato alle dimissioni, mi fido del presidente"
Carlo Ancelotti
Il tecnico dopo il pari di Udine: "Provo a essere ottimista e a godermi la reazione che nella ripresa c'è stata e ha portato il gioco che era mancato prima"
1 minuti di lettura
UDINE - Ancelotti, è più arrabbiato per la pochezza del primo tempo o più contento per la reazione nella ripresa?
Il tecnico partenopeo non perde la sua proverbiale serenità dopo il pari di Udine: "Provo a essere ottimista e a godermi la reazione che c'è stata e ha portato il gioco che era mancato prima".
Come si traduce questo suo ottimismo?
"Significa che questa squadra ha voglia di uscire da un momento difficile che si è visto appunto nel primo tempo".
Parla di tutto Ancelotti, senza perdere i nervi distesi: "Leggo che ci sarebbe uno spogliatoio formato polveriera, ma non è così, anche quando ci siamo affrontati sui temi della stagione non c'è mai stata l'elettricità di cui si è scritto. Sento parlare di metodi di allenamento blandi nei vari confronti avuti: tutto falso, la squadra fisicamente sta bene e lo dimostra". C'è sfiducia? SI sente messo all'angolo?
"Io coinvolto nel progetto? Assolutamente si', anche perché quando si va male è sempre colpa dell'allenatore. No, non ho mai pensato alle dimissioni, anzi mi sento molto più coinvolto nel progetto ora che le cose vanno male perché appena inverti il trend lo fai con soddisfazione maggiore. Torna sulla partita.
"Abbiamo preso un gol... come devo dire... ridicolo, ecco. Perché l'avevamo preparata bene sotto l'aspetto difensivo e lasciare a Lasagna di poter fare quello che sa fare meglio non è ammissibile". Meglio ributtarsi in Europa...
"Adesso abbiamo una grandissima opportunità martedì per passare il turno con tutte le nostre forze, senza fare scherzi". Che succede a Insigne?
"Insigne si sente molto responsabile, essendo il capitano, il cambio con Llorente è evidente: ho voluto mettere una torre in area". Col sorriso Ancelotti parla anche delle voci che dicono di contatti con Gattuso...
"Rino è un fratello per me, ci siamo visti quest'estate. Se ne ho parlato con lui? No, mi fido del presidente e delle sue parole. Lui dice di aver fiducia in me".