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Napoli, Gattuso: ''Con Allan tutto chiarito. Il Barcellona? Dobbiamo pensare al Brescia"

Gennaro Gattuso (agf)
Il brasiliano torna tra i convocati dopo l'esclusione di Cagliari: "Si è allenato molto bene". La sfida contro Balotelli e compagni precede quella di Champions: "Con le piccole abbiamo perso 20 punti, ci aspetta una battaglia". Ancora out Koulibaly
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NAPOLI - Rino Gattuso parla alla vigilia dell'anticipo di campionato a Brescia (domani, 20:45), sfida che precede l'andata degli ottavi di finale di Champions contro il Barcellona in programma martedì prossimo al San Paolo. Al Rigamonti il Napoli cerca conferme dopo la vittoria di Cagliari.
 
Com'è la condizione della sua squadra?
"La nostra condizione è molto buona. Con Allan è tutto a posto, lo avevo già detto che non avrei portato rancore nei suoi confronti e il brasiliano si è allenato molto bene, quindi stavolta è convocato. Milik sta meglio, Lozano non è al top".
È una partita trappola a Brescia, con la Champions alle porte?
"Ci sarà tempo per pensare al Barcellona, la priorità è la sfida di domani. Sceglierò la squadra migliore. Con le cosiddette piccole abbiamo perso 20 punti, non sono pochi. Domani sarà la stessa partita di Cagliari, troveremo un avversario avvelenato. Dobbiamo aspettarci una battaglia".
Come sta Ghoulam?
"Sta lavorando e dando continuità. Spero di rivederlo come l'ho visto nelle ultime settimane. Gli manca ancora qualcosa, ma per noi è importante".
Che risposte le ha dato Allan in settimana?
"E' un giocatore come tutti gli altri e pretendo massimo impegno. Ci siamo parlati e guardati negli occhi. Non porto rancore e quindi parlerà il campo. Ha lavorato bene ed è un grande professionista, che si è messo a disposizione della squadra".

E' condizionato nelle scelte in vista di martedì?
"No, assolutamente no. Io penso a domani. Leggo che il Barcellona è in difficoltà e mi viene da ridere".
Le multe rappresentano un ulteriore ostacolo?
"È una storia che risale al 5 novembre. Noi dobbiamo giocare le partite e abbiamo l'obiettivo di farci trovare sempre pronti. Dopo vediamo se questa vicenda si risolve, dobbiamo guardare al nostro lavoro, poi vedremo cosa accadrà".
Lei riusciva a non pensare alla partita più importante, da calciatore?
"Ci riuscivo. Non ho mai pensato alla partita successiva".
Firmerebbe per la qualificazione in Europa League o per battere il Barcellona?
"Scelgo l'Europa League tutta la vita. Significherebbe vincere tante partite".
È preferibile giocare in trasferta visto il rendimento del Napoli in campionato?
"Preferisco giocare sempre in casa. Bisogna annusare il pericolo prima e spesso al San Paolo non ci siamo riusciti. Abbiamo commesso tanti errori a livello tattico".
Come sta Koulibaly?
"Ha ancora un po' di edema e poi bisogna ascoltare le sue sensazioni. Ho preferito fermarlo per 7-8 giorni, poi valuteremo come si sente a livello fisico. Koulibaly conosce le sue sensazioni meglio di tutti e ci dirà come si sente".
Che partita potrà fare il Napoli a Brescia?
"Sarà una gara molto simile a quella di Cagliari. Non so che modulo farà il Brescia domani, ma è una squadra che lascia sempre due o tre giocatori davanti. Serve attenzione e bisogna palleggiare bene. Dobbiamo essere molto bravi. Non sarà una partita facile, ci vuole grande attenzione".
Come si lavora nello spogliatoio per pensare soltanto al Brescia?
"Non ho sentito i giocatori parlare del Barcellona, sinceramente. Noi lavoriamo per come affrontare il Brescia. Al Barcellona ci penseremo da sabato. Dobbiamo parlare di Balotelli, di Diego Lopez e non di Messi. I giocatori sono molto motivati".
Elmas va considerato come esterno?
"In Nazionale gioca così. Fa l'attaccante esterno, questo è il suo ruolo. Elmas non me lo sono inventato io, ha queste qualità. E' il ruolo che gli piace. Per me può diventare una grande mezzala".
Politano ha bisogno di maggiore copertura dietro?
"No, deve migliorare lui sulla copertura palla e deve dare meno spazio agli avversari. Deve dare una mano ed essere più attento. Ovviamente ha caratteristiche diverse da Callejon".
Cosa ne pensa del dualismo dei portieri?
"Non mi interessa. Faccio delle scelte e non vado a simpatie o antipatie. Mi piacerebbe essere aziendalista, ma devo mettere i giocatori al posto giusto che mi danno affidamento. Ognuno vede il calcio in maniera diversa. Scelgo in buona fede".
Com'è il bicchiere di Gattuso, mezzo pieno o mezzo vuoto?
"Non lo vedo proprio il bicchiere. Serve continuità".
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