Napoli, vincono le ragioni del cuore: Mertens dice sì al rinnovo
di MARCO AZZI
Dries Mertens (agf)
Il belga ha deciso di continuare l'avventura in azzurra, trovato l'accordo economico dopo la telefonata di De Laurentiis
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NAPOLI - La fumata bianca è attesa nel weekend, dopo l'improvviso ribaltone che ha riavvicinato Dries Mertens al Napoli. Il belga pareva ormai a un passo dall'addio, corteggiato da Inter e Chelsea e libero di svincolarsi a parametro zero, avendo il contratto in scadenza il 30 giugno. Ma è bastata una telefonata di Aurelio De Laurentiis per rimescolare in un attimo le carte, complice il fortissimo legame affettivo che si è creato tra la città e l'attaccante, che dopo sette anni vissuti con la maglia azzurra sulle spalle non aveva alcuna voglia di andare via, in realtà. Bisognava solo mettere da parte qualche incomprensione e trovare la quadra dal punto di vista economico, dunque, per evitare un divorzio che a conti fatti sarebbe stato doloroso per entrambe le parti. Il presidente è stato bravo a cogliere l'attimo fuggente, evitando che i rumors sull'offerta dell'Inter al giocatore si trasformassero in qualcosa di più concreto, come era parso probabile alla fine della scorsa settimana.
Ma De Laurentiis sapeva che la prima scelta di Mertens era sempre stata il Napoli, nonostante le avances ricevute anche dal Chelsea. Il belga aveva ricevuto una telefonata direttamente da Lampard, il manager dei Blues, che però era servita solo per lusingarlo. A 33 anni l'attaccante si è trovato davanti a un bivio: cercare una nuova sfida o decidere di legarsi in modo definitivo alla maglia azzurra, per chiudere la sua carriera nella città dove ha vissuto sette stagioni magiche, in campo e fuori. Ha prevalso alla fine la seconda opzione, anche se all'Inter il giocatore avrebbe guadagnato un po' di più. Il biennale da 4 milioni offerto da De Laurentiis potrà essere però integrato con i bonus legati ai gol segnati e ai risultati della squadra. Tutto sommato dunque l'accordo sarà abbastanza gratificante pure dal punto di vista economico, per "Ciro": pronto a scommettere su sé stesso e sulla sua integrità fisica. Gattuso del resto gli ha già promesso che sarà il punto fermo del futuro, in campo e nello spogliatoio. Come si conviene a un leader.