Sport

Napoli, Gattuso: "In campo sono il peggior nemico dei miei calciatori"

Gattuso portato in trionfo dai giocatori del Napoli dopo la conquista della coppa Italia (agf)
Il tecnico degli azzurri racconta il suo rapporto con la squadra: "Do tutto per i miei giocatori, ma pretendo tanto. La vittoria della coppa Italia è stata meritata, ora però dobbiamo pensare al campionato. Con mia sorella ci ritroveremo lassù per stare ancora insieme"
2 minuti di lettura
NAPOLI - "Io sono amico dei miei calciatori ma in campo sono il loro peggior nemico". Rino Gattuso torna sul suo rapporto con la squadra due giorni dopo la vittoria della coppa Italia, suo primo trofeo da allenatore. Ai microfoni di Kiss Kiss Napoli il tecnico ha parlato del successo di Roma sulla Juve, della sfida di Champions con il Barcellona, degli obiettivi che proverà a raggiungere da qui a fine stagione e della scomparsa della sorella Francesca.

Coppa Italia al Napoli, Gattuso ai tifosi: "Cantatemi un giorno all'improvviso"

Il rapporto con la squadra

"Quando finisce l'allenamento con i ragazzi posso fare qualsiasi cosa e loro lo sanno. Non porto rancore, quando un giocatore sbaglia, il giorno dopo è un altro giorno, senza problemi. Sono fatto così: do tutto per i miei giocatori, ma pretendo tanto. Sono contento del riconoscimento dei ragazzi. E' stato davvero un bel gesto da parte loro consegnarmi e dedicarmi la coppa. Che cosa ho di speciale? Sicuramente tante volte non ho peli sulla lingua, quello che penso dico, credo che piaccia alla gente la mia spontaneità. Gioco solo su un tavolo, pane al pane e vino al vino, anche se qualcuno ci può rimanere male. Umiltà? Ci ho costruito la carriera da calciatore. Da allenatore ho girato, volevo imparare il mestiere, ho fatto scelte difficili. C'è sempre da imparare, è un lavoro in cui ci sono tante cose nuove ogni giorno, serve l'umiltà di stare lì a guardare quando si vere qualcosa di nuovo''.

La vittoria con la Juve

"Abbiamo affrontato un percorso competitivo. Tre partite molto dure sin dai quarti. Con la Lazio abbiamo sofferto molto. Poi con l'Inter abbiamo lottato contro una squadra in ottima forma che ci ha messo in difficoltà. E la finale l'avete vista. Credo sia stato un successo meritato".

Il campionato

"Adesso dobbiamo essere pronti ad affrontare al meglio le prossime 12 sfide di campionato. Dobbiamo dimenticare ciò che è stato fatto e avere la mente libera per cercare di scalare posizioni in campionato. Per questo va benissimo essersi goduti questa bellissima vittoria in questi giorni, ma da ora già bisogna concentrarsi per il campionato, perché a Verona martedì ci aspetta una gara difficile. Stiamo facendo bene, ma c'è da crescere su vari aspetti. Sappiamo quali sono le nostre virtù e sappiamo anche su cosa bisogna migliorare, ad esempio sul pressing più alto e il palleggio".

Il Barcellona

"Da parte nostra c'è la consapevolezza di affrontare una squadra più forte di noi, ma dobbiamo arrivarci nel miglior modo possibile fisicamente e mentalmente. Andiamo a giocarcela, in vacanza speriamo di andare più tardi possibile".

La scomparsa della sorella

"Ero legatissimo a mia sorella. Avevamo un rapporto incredibile, indissolubile. Ha sofferto tanto negli ultimi mesi e credo che la cosa più dura da vedere sia stato l'abbraccio e le lacrime di mio padre e mia madre. La vita va avanti e sono certo che un giorno con mia sorella ci ritroveremo lassù per stare ancora insieme".
I commenti dei lettori