NAPOLI - E' appena cominciato il mese di febbraio e il Napoli è già atteso dalla sua partita numero dieci nel 2021: la semifinale d'andata della Coppa Italia contro l'Atalanta, in programma mercoledì sera allo stadio Maradona. Ma il terribile tour de force di inizio anno non è l'unico problema con cui deve fare i conti Gattuso, messo sotto esame da De Laurentiis dopo la sconfitta del 25 gennaio a Verona e da allora costretto a convivere con i fantasmi di un possibile esonero: scacciati solo parzialmente dalle due vittorie consecutive con Spezia e Parma. Il presidente non ha infatti mai smentito i suoi presunti contatti con quasi tutti gli allenatori disponibili sulla piazza (da Benitez a Sarri, da Allegri a Mazzarri e Spalletti) e ha lasciato campo libero alla valanga di indiscrezioni, limitandosi a confermare con un tardivo e diplomatico tweet la sua fiducia a Ringhio. Ovvio che il tecnico calabrese non l'abbia presa benissimo, anche se difficilmente la sua panchina potrà essere messa in discussione a stagione in corso: salvo tracolli improvvisi e irrimediabili da parte della squadra. Il club azzurro deve badare ai conti e le rivoluzioni in corsa sono costose, oltre che piene di rischi.
Insigne e compagni sono dalla parte di Gattuso
Insigne e compagni hanno oltretutto dimostrato finora di essere dalla parte di Gattuso e proveranno a giocare per lui anche contro l'Atalanta, nonostante la inevitabile stanchezza. La posta in palio è importante e il turn over sarà limitato, con Maksimovic, Hysaj, Bakayoko e Politano in preallarme per dare il cambio ai titolari. L'organico è stato impoverito dalle ultime operazioni: tre cessioni e nessun acquisto. Il mercato invernale del Napoli si è concluso con le partenze di Milik, Llorente e Malcuit, che sono servite a De Laurentiis per dare un bel taglio al monte ingaggi della società. Non sono state invece colmate le lacune tecniche della squadra, che avrebbe avuto urgente bisogno di almeno un rinforzo in difesa, visto che Ghoulam non dà più garanzie e Mario Rui non ha dunque una alternativa sulla fascia sinistra.
Mertens ancora in Belgio, Osimhen partirà dalla panchina
Rischiosa è stata inoltre anche la scelta di liberarsi di due attaccanti, visto che il reparto offensivo è da mesi in emergenza per le assenze di Mertens (ancora in Belgio per la convalescenza) e di Osimhen, arruolabile per adesso soltanto per la panchina. Ma Gattuso non ha puntato i piedi e ha accettato le strategie del suo presidente, con cui è di fatto separato in casa dopo le tensioni dei giorni scorsi. La panchina di Ringhio è sotto osservazione e si trasformeranno in altrettanti esami per il futuro del tecnico calabrese la semifinale di Coppa Italia e la trasferta di campionato di sabato a Marassi contro il Genoa. Attesa per l'esito del tampone di Fabian, che è positivo al Covid dallo scorso 18 gennaio. Il suo recupero sarebbe prezioso almeno per il turn over a centrocampo.