Sport

Napoli, il mattatore Insigne. Ma che sfortuna Ghoulam

Lorenzo Insigne (ansa)
La vittoria con il Bologna ha evidenziato ancora una volta il carattere da condottiero del capitano. La nota stonata è il brutto infortunio al ginocchio per l'algerino
1 minuti di lettura

NAPOLI – Tredici reti in campionato e 103 complessive con la maglia del Napoli. Lorenzo Insigne sta attraversando col piglio del mattatore la stagione che si concluderà con gli Europei, in cui dovrà essere protagonista anche con l'altra maglia azzurra: quella della Nazionale di Mancini. Ma intanto funziona alla meraviglia il binomio con Gattuso, che andrà via dal Napoli dopo essersi tolto se non altro una importante soddisfazione professionale: contribuendo al definitivo salto di qualità del suo capitano. Ringhio è riuscito infatti a irrobustire con il suo proverbiale furore agonistico il bagagalio tecnico dell'attaccante di Frattamaggiore, trasformato e assai cresciuto dal punto di vista caratteriale sotto la guida dell'ex campione del mondo. Non è un caso che sia stato per lui il primo abbraccio di Insigne dopo la doppietta che ha messo ko il Bologna nello stadio intitolato a Diego Maradona. Era una notte di forti tensioni nel Napoli dopo il beffardo pareggio infrasettimanale contro il Sassuolo e il capitano ha risposto a modo suo: guidando i compagni a una vittoria che tiene in corsa gli azzurri nella volata per la Champions. Prime le parole, con il chiarimento nello spogliatoio. Poi i fatti, con i due gol che hanno deciso la partita contro la squadra di Mihajlovic. I leader si vedono quando serve.

Ghoulam, un altro brutto infortunio

Insigne sta diventando un capitano a tutto tondo, adesso che non s'accontenta più di specchiarsi nel suo talento e dà l'esempio anche dal punto di vista caratteriale. Il gravissimo infortunio di Ghoulam, che rischia un altro lungo stop per la distorsione al ginocchio subita contro il Bologna, poteva essere un colpo da ko per il morale già scosso di tutto il Napoli: in crisi di risultati e bersagliato per l'intera stagione dall'emergenza. Ma ci ha pensato l'attaccante della Nazionale a dare la scossa agli azzurri e a fare la differenza: con i suoi lampi di classe purissima e col furore agonistico che gli ha trasmesso Gattuso. L'attaccante di Frattamaggiore non è più in mezzo al guado e s'è ormai guadagnato con una carriera da bandiera i galloni di profeta in patria, vincendo alla distanza lo scetticismo che spesso gli reso la vita difficilissima nella sua scalata dal settore giovanile alla leadership attuale. I 103 gol con la maglia della squadra della sua città sono un'investitura e un segnale importante pure per Mancini, nell'annata che porta agli Europei. Ringhio ha regalato un campione più completo anche alla Nazionale.

I commenti dei lettori