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Spalletti: "A Milano dovremo avere il Vesuvio dentro. Le assenze? Possiamo vincere lo stesso"

Luciano Spalletti (reuters)
Napoli al Meazza con tante defezioni (out Koulibaly, Mario Rui, Fabian Ruiz, Insigne e Osimhen), ma il tecnico non vuole alibi: "C'è bisogno di far parlare gli esempi, di corsa, di cuore, coraggio. Vogliamo essere ambiziosi e questo dipende solo da noi"
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Luciano Spalletti parla alla vigilia della sfida a San Siro con il Milan in programma domani sera alle 20:45. Azzurri ancora in emergenza: out Koulibaly, Mario Rui, Fabian Ruiz, Insigne e Osimhen.

Quali sono le sue sensazioni rispetto a sette giorni fa, riguardo all'emergenza?
"Ci sono dei momenti nel calcio come nella vita in cui ti trovi di fronte a degli ostacoli: a volte sono più grossi del solito e non fai in tempo ad aggirarli. E' necessario andarci a sbattere e picchiare duro, ma noi vogliamo andare al di là e dare seguito alla nostra strada, attraverso la ricerca dei nostri obiettivi. Dobbiamo fare bene con quelli che sono a disposizione, con loro possiamo vincere questa partita. Noi andiamo a Milano a giocarla, per conquistare i tre punti".

Cosa ha detto ai giocatori che andranno in campo?
"La dobbiamo un po' smettere anche noi. Non accetto questo giochino degli infortuni. C'è bisogno di far parlare gli esempi, di corsa, di cuore, coraggio. Noi abbiamo ancora una rosa con 16-17 calciatori a disposizione, che sono sufficienti per andare a giocare le partite contro chiunque. Vogliamo essere ambiziosi e questo dipende solo da noi.  È vero che il calcio a volte è talmente drammatico che basta un episodio per annullare tutto il lavoro settimanale, ma gli episodi di solito girano a favore e contro. Noi dobbiamo fare quello che ci impone la nostra professionalità ed essere orgogliosi di vestire la maglia del Napoli".

Il suo ritorno in panchina dopo la squalifica sarà importante?
"Ho creato dei problemi ai miei giocatori facendomi espellere. Non posso fare a meno di loro, voglio averli tutti vicino e so quanto sia importante la presenza di ognuno. E viceversa. Non ho fatto la cosa giusta e ho penalizzato la squadra in queste due partite. La prima responsabilità di queste due sconfitte è mia, per quello che è stato il mio comportamento. Non mi succederà più, sono stato male a vedere la squadra da fuori".

Il Napoli ha un difensore in meno. Ne arriverà uno a gennaio?
"La storia di Manolas riguarda il rapporto tra il calciatore e la società. Di Manolas non parlo, cerco sempre di vivere la storia dei miei calciatori, l'ho visto felice all'Olympiacos e quindi sono felice per lui, per il resto noi abbiamo delle necessità considerando le insidie che possono accadere. E' chiaro che queste valutazioni le facciamo. Ora il mercato è chiuso, quindi per ora andiamo avanti con quelli che abbiamo. Non devo fare qui questi ragionamenti, a me la rosa della squadra piace in tutti i petali, poi è chiaro che se la asciughi alla rosa manca qualcosa".

Chi sarà a disposizione e chi no?
"Mario Rui non è convocato, Fabian Ruiz non è convocato, Insigne non è convocato. Osimhen e Koulibaly neanche ci sono. Ghoulam? Vedremo chi gioca a sinistra, decido io...".

Domani che Milan si aspetta?
"Ha tenuto un grande passo in questo lungo tragitto con Pioli. Il Milan ha fatto vedere qualità assolute. Ha campioni a disposizione, ma non mi piace andare a giocare contro squadre che hanno momenti di difficoltà, io voglio andare a giocare contro squadre forti. Sono convinto di avere una squadra in grado di affrontare le migliori. Non devo peggiorare gli altri per esibire la mia forza e la mia qualità. Dobbiamo essere una squadra forte e una squadra viva. Il Vesuvio domani non dovrà essere solo la cartolina di Napoli: dobbiamo averlo dentro di noi, per fare quello di cui c'è bisogno".

Che rapporto ha con Insigne?
"Solo un allenatore senza senno potrebbe rinunciare alle qualità di Lorenzo Insigne. E' un buon capitano. Mi sono trovato bene sin dal primo momento in cui l'ho conosciuto. Ho commesso un errore a chiedergli 70 minuti contro l'Empoli. Ho ceduto in questa sua disponibilità e me ne sono un po' approfittato, anche se non era al meglio. Lui vuole esserci sempre, ma dovevo ragionare in maniera corretta".

La squadra ha sbagliato alcune scelte, nelle ultime gare. Come si può ovviare?
"Con l'Empoli abbiamo perso qualche palla di troppo, che è costata alla squadra rincorse, metri e perdita di equilibrio. E' stata la partita in cui abbiamo sbagliato più passaggi, errore da non ripetere".

Spalletti cosa chiede alla sua squadra, dopo due sconfitte?
"Non abbiamo mai smesso di fare quello che sappiamo fare. Lo facciamo a tratti. Ci siamo confrontati quotidianamente. Non penso ad una partita, penso come se fossi per sempre l'allenatore del Napoli, solo così riusciamo ad arrivare nel lavoro più in profondità. Siamo in credito per quanto riguarda gli episodi. Non è detto che domani ci venga risarcito, però: dobbiamo tenere ancora più duro".

Saluterà Massa domani dopo l'espulsione all'Olimpico?
"Certo".

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