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Napoli, Kvaratskhelia l'arma in più per fare il pieno al Maradona

Kvaratskhelia
Kvaratskhelia  
Il georgiano ha inciso nella gara interna contro il Monza. Cosa da non sottovalutare visti i punti buttati nella scorsa stagione contro le squadre cosidette di secondo livello
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NAPOLI - "Casa, dolce casa". Khvicha Kvaratskhelia non faceva parte del Napoli nella scorsa stagione, ma nel suo messaggio (social) di entusiasmo e appartenenza - postato all'indomani dello show contro il Monza - c'è anche un involontario confronto tra il presente e il recente passato degli azzurri. Un anno fa la squadra di Spalletti gettò infatti via le sue chance di vincere lo scudetto proprio allo stadio Maradona e contro le "piccole", vanificando davanti ai suoi tifosi il record di punti messi insieme nelle partite in trasferta. Stavolta invece la goleada di Ferragosto a Verona e stata subito bissata nel debutto a Fuorigrotta, in cui il neo capitano Di Lorenzo e i suoi compagni hanno conquistato un'altra vittoria sonante, dopo quella del Bentegodi. Il filo conduttore tra i due successi è la partenza sprint dell'attaccante georgiano: 3 reti nei suoi primi 180' in Serie, una di testa, una di destro e la terza di sinistro. Non male per un giocatore poco conosciuto, di appena 21 anni e acquistato per appena 10 milioni dal club di De Laurentiis. Sulle spalle del talento arrivato dall'Est c'è inoltre il peso dell'eredità di Insigne, l'ex capitano. Ma davanti agli occhi dei 40 mila le gambe del numero 77 non hanno tremato, piuttosto entusiasmato.

Kvaratskhelia ha segnato il primo gol del Napoli (come a Verona) e i compagni si sono messi subito nella sua scia, conquistando altri tre punti in scioltezza. Le 9 reti all'attivo sono un guanto di sfida per le rivali, anche perché la squadra di Spalletti è ancora un cantiere aperto e per adesso ha utilizzato appena due dei rinforzi estivi, con il difensore coreano Kim che ha fatto a sua volta centro con il Monza. Ma in rampa di lancio ci sono soprattutto Raspadori, Ndombele e Simeone, oltre a Sirigu, Ostigard e Olivera. Senza dimenticare il portiere Navas, che sta per liberarsi dal Psg e presto dovrebbe diventare azzurro. Il nuovo organico ha ancora molte risorse inespresse e l'ottimo avvio dei reduci della vecchia guardia permetterà agli ultimi acquisti di inserirsi senza fretta.

Il discorso non vale ovviamente per Kvaratskhelia, che è già un titolare inamovibile. Spalletti gli ha risparmiato una ventina di minuti contro il Monza per due motivi: concedere la meritata standing ovation del Maradona all'attaccante e preservarlo per la trasferta di domenica a Firenze. La stagione è appena iniziata e d'ora in poi le aspettative intorno al georgiano (capocannoniere del campionato) aumenteranno. Ma il discorso vale per tutta la squadra, partita a fari spenti dopo la rivoluzione estiva e a braccetto dopo due giornate con l'Inter. Che sorpresa vedere gli azzurri lassù.

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