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Napoli, il biglietto da visita di Ndombele: subito in gol nel test con la Juve Stabia

Ndombele in azione contro la Juve Stabia 
Il francese si presenta in un Maradona che registra 30 mila presenze. Finisce 3-0, a segno anche Ambrosino e Zerbin
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NAPOLI - Cresce l'entusiasmo intorno al Napoli, partito a razzo in campionato con due vittorie e vicino al nono colpo del suo sorprendente mercato estivo: l'ingaggio dell'esperto portiere Keylor Navas, che sta per svincolarsi dal Psg ed è atteso in Italia entro 48 ore per le visite mediche. Intanto sono accorsi in 30 mila allo stadio Maradona per l'amichevole a porte aperte con la Juve Stabia, voluta da Luciano Spalletti per consentire alle seconde linee di mettere un po' di minuti nelle gambe e ai nuovi acquisti di accelerare il loro rodaggio. E' finita 3-0 con le reti nella ripresa di Ndombele, Ambrosino e Zerbin. Prima del fischio d'inizio sono stati presentati tutti gli ultimi arrivati: Sirigu, Ostigard, Olivera, Ndombele, Raspadori, Simeone, Kim e Kvaratskhelia, salutato dai tifosi con una vera e propria ovazione. L'attaccante georgiano (autore di 3 gol e un assist nei primi 180' della Serie A) è rimasto però in panchina pe…

NAPOLI - Cresce l'entusiasmo intorno al Napoli, partito a razzo in campionato con due vittorie e vicino al nono colpo del suo sorprendente mercato estivo: l'ingaggio dell'esperto portiere Keylor Navas, che sta per svincolarsi dal Psg ed è atteso in Italia entro 48 ore per le visite mediche. Intanto sono accorsi in 30 mila allo stadio Maradona per l'amichevole a porte aperte con la Juve Stabia, voluta da Luciano Spalletti per consentire alle seconde linee di mettere un po' di minuti nelle gambe e ai nuovi acquisti di accelerare il loro rodaggio. E' finita 3-0 con le reti nella ripresa di Ndombele, Ambrosino e Zerbin. Prima del fischio d'inizio sono stati presentati tutti gli ultimi arrivati: Sirigu, Ostigard, Olivera, Ndombele, Raspadori, Simeone, Kim e Kvaratskhelia, salutato dai tifosi con una vera e propria ovazione. L'attaccante georgiano (autore di 3 gol e un assist nei primi 180' della Serie A) è rimasto però in panchina per tirare il fiato in vista della trasferta di domenica a Firenze, avendo già dimostrato di essere vicino a una condizione ottimale. Idem per Kim, mentre gli azzurri al debutto o meno utilizzati finora hanno preso posto in campo con il modulo 4-2-3-1, cercando nonostante il gran caldo di sfruttare l'occasione per mettersi in evidenza.

Ma il vero spettacolo è stato sulle tribune: per il pienone del Maradona in un pomeriggio infrasettimanale di agosto e il sold out anche nel settore Ospiti, con quattromila sostenitori arrivati al seguito della Juve Stabia da Castellammare. La festa (favorita dal gemellaggio tra le due tifoserie) è riuscita molto bene e i giocatori hanno avuto uno stimolo in più per impegnarsi, anche se la partita d'allenamento è scivolata via a ritmi abbastanza bassi. Due lampi intorno al quarto d'ora, quando prima Raspadori (parata del portiere Barosi) e poi Ndombele sono andati vicino al gol. La parata più difficile l'ha dovuta però fare Sirigu, su uno spettacolare pallonetto da quaranta metri di Ricci. Poi nel finale di tempo ci hanno provato pure Simeone e di nuovo Raspadori, andando a un passo dal gol. Il cambio di modulo e la mancanza quasi totale di intesa hanno reso più difficile il compito degli azzurri, in versione sperimentale con Elmas mediano e il giovane Zanoli sulla destra.

 La Juve Stabia ha preso molto sul serio il suo ruolo di sparring partner e per sbloccare il risultato il Napoli ha avuto bisogno di un lampo di Ndombele: palla recuperata, dribbling e gran botta sotto la traversa (12' st). Bello il biglietto da visita del centrocampista francese, apparso peraltro non ancora al top della sua condizione fisica, come del resto quasi tutte le seconde linee azzurre. Spalletti avrà bisogno di ancora un po' di tempo per inserire i nuovi arrivati nelle rotazioni e a Firenze sarà dunque probabilmente confermata la squadra titolare delle prime due giornate di campionato. Il tecnico s'è però goduto nel frattempo i bei gol nel finale di gara del baby Ambrosino, il giovane più promettente della Primavera, e nel recupero di Zerbin.