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Napoli-Lazio 0-1: Vecino frena la corsa scudetto degli azzurri

Matias Vecino (afp)
Decide un gol dell'uruguaiano di controbalzo. Al 90' Milinkovic colpisce l'incrocio dei pali su punizione. Per Spalletti prima sconfitta in casa della stagione, Sarri sale momentaneamente al secondo posto
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NAPOLI — C'è un modo per battere il Napoli e l'ha dimostrato nella notte del Maradona la Lazio di Maurizio Sarri, impreziosendo il suo colpo grosso con il momentaneo balzo al secondo posto. La differenza l'ha fatta numericamente il gran gol nella ripresa di Vecino, ma non è stato un singolo episodio a far saltare il banco. Luciano Spalletti è stato infatti sconfitto (1-0) con le sue stesse armi, al termine di una sfida rimasta sempre in equilibrio e in cui non si è visto il grande divario (17 punti) in classifica tra le due squadre.

<<la cronaca della partita>>

Il ritorno a Napoli di Sarri

La stagione è iniziata da sette mesi e se non altro gli avversari hanno avuto tanto tempo per studiare il Napoli, anche se nella maggior parte dei casi senza trovare nemmeno la maniera per limitare i danni. L'avvio della partita della Lazio ha indicato però una nuova via e non è un caso che a percorrerla per p…

NAPOLI — C'è un modo per battere il Napoli e l'ha dimostrato nella notte del Maradona la Lazio di Maurizio Sarri, impreziosendo il suo colpo grosso con il momentaneo balzo al secondo posto. La differenza l'ha fatta numericamente il gran gol nella ripresa di Vecino, ma non è stato un singolo episodio a far saltare il banco. Luciano Spalletti è stato infatti sconfitto (1-0) con le sue stesse armi, al termine di una sfida rimasta sempre in equilibrio e in cui non si è visto il grande divario (17 punti) in classifica tra le due squadre.

<<la cronaca della partita>>

Il ritorno a Napoli di Sarri

La stagione è iniziata da sette mesi e se non altro gli avversari hanno avuto tanto tempo per studiare il Napoli, anche se nella maggior parte dei casi senza trovare nemmeno la maniera per limitare i danni. L'avvio della partita della Lazio ha indicato però una nuova via e non è un caso che a percorrerla per primo sia stato Sarri, di ritorno al Fuorigrotta da ex e agevolato dal suo bagaglio supplementare di conoscenze del Dna degli azzurri, che gli ha suggerito di mettersi a specchio (modulo 4-3-3) e di provare a rubare l'idea agli avversari: sulla falsariga di una celebre battuta del "Petisso" Pesaola. Immobile e compagni hanno avuto infatti il coraggio di alzare pressing e soprattutto la loro linea difensiva, limitando nel primo tempo la supremazia nel possesso palla - abitualmente extra large - dei giocatori di Spalletti. Gli spazi si sono ristretti in particolare nella zona di centrocampo, dove per Lobotka è stato più difficile trovare con la solita naturalezza le linee di passaggio e la capolista è stata costretta spesso a cominciare l'azione in maniera farraginosa.

Provedel decisivo

I 50 mila del Maradona hanno dovuto dunque per una volta assistere a una sfida più equilibrata e si sono presi un grosso spavento dopo una manciata di minuti, quando c'è voluto un miracoloso salvataggio sulla linea di Di Lorenzo per negare il gol a Vecino, che aveva bruciato tutti con un fulmineo stacco di testa in mischia. Ma l'episodio non è bastato per gettare le basi di una serata scoppiettante e lo sviluppo del primo tempo è stato più compassato e condizionato dalla tattica, come si conviene alle partite a scacchi. Le uniche altre emozioni sono state le conclusioni dalla distanza di Anguissa e Zielinski, il cross radente di Lozano smanacciato da Provedel e il salvataggio di Kim sulla conclusione quasi a colpo sicuro di Milinkovic. Non pervenuto Osimhen, spesso isolato e marcato pure con qualche rudezza da Patric.

Gol di Vecino dopo un errore di Kvara

Le due squadre sono quindi approdate quasi fisiologicamente in equilibrio al gong dell'intervallo, in cui gli allenatori non hanno ritenuto di dover cambiare gli interpreti e Spalletti ha preferito piuttosto intervenire sullo spartito, chiedendo al Napoli di alzare i ritmi e cercare con più frequenza le verticalizzazioni. La Lazio ha invece perso un po' di metri e ha rischiato grosso poco prima del quarto d'ora della ripresa: assist di tacco di Osimhen e conclusione di poco a lato dal limite di Zielinski. Sarri ha sentito il campanello d'allarme e ha inserito Pedro al posto di Felipe Anderson, in debito di ossigeno. Ma la fiammata degli azzurri è durata poco e lo stallo è andato in frantumi all'improvviso sull'altro fronte, quando Vecino ha approfittato di una respinta affannosa di Kvaratskhelia e ha fulminato con una prodezza balistisca (22') Meret, sopreso dalla conclusione potente e precisa del centrocampista uruguaiano. Doccia gelata per la capolista, poco abituata a trovarsi in svantaggio e sopresa dal coraggio degli avversari.

Sarri e lo sgambetto a Spalletti

Nemmeno la reazione del Napoli è stata infatti lucida e Provedel ha tremato davvero solo in una mischia, con la traversa colpita di testa da Osimhen nell'unico lampo della sua serata. Stavolta non sono serviti cambi di Spalletti e la partita a scacchi del Maradona se l'è aggiudicata Sarri, rubando l'idea al suo collega.

Il tabellino di Napoli-Lazio

NAPOLI 0

LAZIO 1 (22' st Vecino)

Napoli (4-3-3): Meret 6 - Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Kim 6.5, Olivera 5.5 (48' st Zedadka sv) - Anguissa 5 (26' st Elmas 6), Lobotka 5.5 (37' st Simeone sv), Zielinski 6 (37' Ndombele sv) - Lozano 5 (26' st Politano 5.5), Osimhen 6, Kvaratskhelia 6. All. Spalletti 6.

Lazio (4-3-3): Provedel 6.5 - Marusic 6, Patric 6.5, Romagnoli 7, Hysaj 6.5 - Milinkovic Savic 6.5, Vecino 7.5, Luis Alberto 6.5  (43' st Cataldi sv) - Felipe Anderson 6 (13' st Pedro 6), Immobile 6.5, Zaccagni 6 (37' st Cancellieri sv). All. Sarri 7.5. 

Arbitro: Pairetto 6.

Note: ammoniti Patric, Osimhen, Elmas e Marusic. Spettatori 50 mila circa.