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Napoli, Mazzarri aspetta la Salernitana: “Il ritiro ci ha fatto bene, ai tifosi chiedo una mano”

Walter Mazzarri

Walter Mazzarri

 (agf)

Il tecnico azzurro alla vigilia del derby e dopo la settimana di clausura seguita al crollo con il Torino: “Sono sicuro che vedremo una squadra più brillante”

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Napoli. "Sono qui per metterci la faccia". Alla vigilia del derby campano con la Salernitana, in programma allo stadio Maradona, Walter Mazzarri spunta dal bunker in cui si è chiuso per tutta la settimana al Napoli e il suo primo pensiero è per i tifosi. "Ci dispiace per questa situazione ed è stato giusto dopo la sconfitta di Torino andare in ritiro. Ma alla nostra gente adesso chiedo una mano: 95' di totale sostegno, poi alla fine vedremo se la squadra avrà meritato applausi o fischi", è l'appello accorato del tecnico azzurro, costretto a fronteggiare la crisi sempre più pericolosa che sta mettendo alle corde i campioni d'Italia. "Il nono posto? Non guardo la classifica: so soltanto che i 5 punti che ci separano dalla zona Champions non rappresentano ancora un distacco irreparabile. Nell'ultima gara abbiamo fatto un passo indietro e mi assumo una parte di responsabilità, perché con il preparatore atletico a inizio anno avevamo fatto un richiamo di preparazione, di cui però avevamo bisogno. Mi è dispiaciuto inoltre per la squalifica che mi ha impedito di essere in panchina la settimana scorsa, in un momento in cui devo stare vicino ai ragazzi".

Mazzarri: “Il ritiro ci ha fatto bene”

Ma la lunga settimana di clausura ha permesso a Mazzarri di recuperare il terreno perduto. "Io sono contento di aver fatto questo lavoro più approfondito, siamo stati insieme e abbiamo fatto delle cose che con meno tempo non potevo fare. L'ho voluto con molta felicità, anche se in assoluto non mi piacciono i ritiri e soprattutto che siano etichettati come punitivi. Stando in hotel si vede però un filmato in più e si sta di più sul campo: sono convinto che contro la Salernitana vedremo domani un Napoli diverso, più brillante". Il tecnico non cambierà modulo ("Il 4-3-3 resta l'ideale, per noi") e ha i giocatori contati. "Non mi lamento più come una volta, prendo solo atto della situazione in cui ci troviamo, tra infortuni e Coppa d'Africa". Mancheranno in sette e ci sono solo due ballottaggi, con Gaetano e Raspadori favoriti su Zielinski e Simeone. "Dal mercato non sono arrivati rinforzi? Non ne parlo. Idem per la società, finché sarò qui darò il massimo". In platea ad ascoltare il vice presidente Edoardo De Laurentiis. Il padre Aurelio è atteso invece al Maradona.

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