NAPOLI – Scurdammoce o passat. Aurelio De Laurentiis ha già voglia di voltare pagina. "Non sono deluso, nella mia vita ho quasi sempre vinto. E quando di rado ho sbagliato un film ho ammesso i miei errori e sono ripartito. Nel calcio ho portato a casa uno scudetto con i conti in regola e in un mondo in cui gli altri sono pieni di debiti. In estate saranno tutti curiosissimi di scoprire il nuovo Napoli, altro che poco entusiasmo. Stiamo partendo con una ricostruzione totale, bisogna investire bene e non avere fretta. La dea bendata può darci una mano, ma io preferisco fidarmi della mia professionalità. Sapevo perfettamente che in questa stagione non avremmo potuto competere di nuovo per lo scudetto. Questa misera annata aveva le sue radici profonde già dal marzo del 2023 e ci è servita per capire quanto fossero seri i nostri problemi, che si possono capire solo dal di dentro. Forse ho sbagliato a mandar via Garcia? Chissà. Mi sono preso anche delle responsabilità non mie, magari certi errori facevano parte del corso della storia. Ora chiudiamo un capitolo e ne apriamo un altro. Non sarà una tragedia nel caso non andare in Europa dopo 14 anni. L'importante è lavorare con passione e non per tirare avanti. Dignità e professionalità portano al successo, è stata la filosofia di tutta la mia vita", ha detto il presidente, senza attendere le ultime due gare dell'anno.
La rivoluzione totale
La parola d'ordine è voltare pagina al più presto, soprattutto per lasciarsi alle spalle la delusione e la malinconia del presente. Il Napoli è già proiettato nel futuro e si spiega così la insolita scelta di Aurelio De Laurentiis di presentare i prossimi ritiri estivi della squadra (dall'11 al 21 luglio in Trentino a Dimaro e dal 25 luglio al 10 agosto in Abruzzo a Castel di Sangro) alla vigilia della trasferta di campionato a Firenze. Non ci sono più margini per salvare la catastrofica stagione del post scudetto e il presidente sta cercando di muoversi in anticipo in vista della prossima, in cui gli azzurri saranno costretti ad andare a caccia di un difficile riscatto. Ma Adl ha chiesto lo stesso pazienza e ha scelto di non sbilanciarsi troppo sulle manovre in atto, durante il tradizionale incontro in un elegante ristorante di Posillipo. "So che vi aspettate informazioni da me, ma il nostro lavoro è ancora tutto in fieri e per il momento parleremo quindi soltanto dei ritiri estivi. Poi entro il 31 maggio ci sarà un'altra conferenza stampa e sarà quella l'occasione giusta per fare il punto su tutto il futuro che stiamo organizzando. Non posso dare delle notizie che non esistono, oppure entriamo nel cazzeggio. Mi conoscete, ormai, mi va d'essere preciso. Confermo l'unica anticipazione che è circolata da tempo: ci sarà sicuramente un nuovo direttore sportivo, che speriamo possa palesarsi al più presto e cominciare ad agire sul mercato sia in entrata che in uscita. Altro di definito per ora non c'è".
Il benvenuto a Giovanni Manna
De Laurentiis ha dunque dato - sia pure senza nominarlo - il benvenuto a Giovanni Manna, che sarà il nuovo ds. Il Napoli ha invece bisogno ancora di tempo per concludere l'operazione più importante: l'ingaggio dell'allenatore a cui sarà affidata la squadra. L'accordo con Antonio Conte per adesso non c'è e gli altri tre candidati sono per adesso sotto contratto: Gian Piero Gasperini con l'Atalanta, Stefano Pioli con il Milan e Vincenzo Italiano con la Fiorentina, che venerdì sera (ore 20.45) ospita gli azzurri al Franchi. Chissà che non sia un incrocio tra presente e futuro.
De Laurentiis e l’arrivo di Conte: “Stiamo calmini”
De Laurentiis non si è sbilanciato su Conte. "Stiamo calmini, altrimenti sembra che ci sia un solo uomo capace di portarci fuori da questa situazione. Presi Sarri dell'Empoli e Spalletti che in pochi volevano. Le scelte di mercato sono state sempre fatte dallo scouting e la mia parte di investitore l'ho fatta, comprando anche a gennaio. Non mi sono tirato indietro nemmeno quando ho capito che la stagione era compromessa. Kvaratskhelia ha un contratto ancora lungo e sono serenissimo".