✕

Napoli, Conte e la strategia dell’io contro tutti mentre De Laurentiis tace

Ascolta l'audio

Il tecnico dei campioni d’Italia continua a polemizzare a distanza con Marotta e con gli arbitri, attira su di sè critiche e proteste per proteggere la squadra
2 minuti di lettura

Lecce - Nei suoi primi quindici mesi sulla panchina azzurra Antonio Conte si è calato anima e cuore nella realtà che lo circonda e il "Noi non siamo scemi" sibilato dopo la sofferta vittoria di Lecce traduce un'espressione dialettale (resa famosa nel mondo da una battuta cinematografica di Totò) utilizzata spesso dai napoletani: "Cca nisciuno è fesso".

La guerra di nervi con Marotta

I retropensieri erano del resto la coda inevitabile delle polemiche seguite alla super sfida di sabato scorso contro l'Inter e sono stati dunque in tanti - nel tam tam post gara di tv, radio e social - a vedere un nesso diretto tra le proteste dei nerazzurri al Maradona e il discusso rigore assegnato contro i campioni d'Italia al Via del Mare. Il clima dopo appena 9 giornate di campionato è infatti già da guerra di nervi e il botta risposta tra due delle principali pretendenti alla conquista dello scudetto è continuato martedì sera in Puglia, questa volta a distanza e sul filo delle allusioni.

A Conte ha …

Lecce - Nei suoi primi quindici mesi sulla panchina azzurra Antonio Conte si è calato anima e cuore nella realtà che lo circonda e il "Noi non siamo scemi" sibilato dopo la sofferta vittoria di Lecce traduce un'espressione dialettale (resa famosa nel mondo da una battuta cinematografica di Totò) utilizzata spesso dai napoletani: "Cca nisciuno è fesso".

La guerra di nervi con Marotta

I retropensieri erano del resto la coda inevitabile delle polemiche seguite alla super sfida di sabato scorso contro l'Inter e sono stati dunque in tanti - nel tam tam post gara di tv, radio e social - a vedere un nesso diretto tra le proteste dei nerazzurri al Maradona e il discusso rigore assegnato contro i campioni d'Italia al Via del Mare. Il clima dopo appena 9 giornate di campionato è infatti già da guerra di nervi e il botta risposta tra due delle principali pretendenti alla conquista dello scudetto è continuato martedì sera in Puglia, questa volta a distanza e sul filo delle allusioni.

A Conte ha dato fastidio in particolare che sia sceso in campo di persona Marotta. "Se e quando si presentano i presidenti, a parlare, pensano sempre di poter dare un indirizzo importante. Noi invece rimaniamo sereni e tranquilli, sperando che Rocchi e la sua squadra non si facciano condizionare da certe lamentele...". Tradotto: il Napoli e Aurelio De Laurentiis non hanno voluto replicare ad alti livelli alle vibranti proteste dell'Inter, ma il tecnico leccese ama meno porgere l'altra guancia e ha preferito per questo dare lo stesso dare la sua risposta. "Non siamo scemi". Cca nisciuno è fesso.

Il precedente e gli stessi protagonisti

Era già successo qualcosa di molto simile nel campionato scorso e con gli stessi tre protagonisti: Inter, Napoli e l'arbitro Mariani, che più o meno un anno fa il rigorino l'aveva fischiato a favore dei nerazzurri, a San Siro: fallo di Anguissa su Dumfries. Conte in quella occasione si era lamentato già a bordo campo col quarto uomo ("Avete provato a buttarci giù", labiale rubato dalle immagini tv) e aveva chiesto delucidazioni pubbliche sull'utilizzo del Var. "Che significa che non può intervenire? Lo chiedo per il bene di tutti, non solo della mia squadra". Adesso la stessa formula l'ha utilizzata Marotta dopo le polemiche al Maradona per il contatto tra Mkhitaryan e Di Lorenzo. "Parlo per dare un contributo al sistema, bisogna restituire la centralità all'arbitro".

De Laurentiis ancora tace

La partita a scacchi tra i due continua, insomma. Conte e Marotta hanno del resto vinto insieme lo scudetto all'Inter e si conoscono benissimo. Ma è un confronto a distanza in cui il tecnico del Napoli lamenta la disparità di forze, visto che il suo competitor è di grado superiore: un presidente. Antonio si sente sotto attacco e non ha resistito per due volte alla voglia di rispondere di persona: al Maradona e a Lecce, sperando che le polemiche arbitrali si concludano qui. Diversamente, chissà, per ora è solamente una supposizione, si aspetta che a scendere in campo al suo fianco sia anche Aurelio De Laurentiis.

Leggi i commenti