PARMA - E' stata rinviata la sfida Parma-Chievo, valida per il 22° turno di serie A e inizialmente programmata per domani alle 15 al Tardini. La decisione è stata presa dopo la riunione di questa mattina del Gos (Gruppo operativo sicurezza) a causa dell'emergenza neve, come conferma la Lega Calcio di Serie A, tramite Twitter. La partita verrà recuperata l'11 febbraio alle ore 18. Lo comunica la Lega Calcio in una nota sul proprio sito ufficiale. "Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A - si legge nel comunicato - vista la decisione assunta dal Gruppo Operativo Sicurezza, per cui non sussistono le necessarie condizioni di sicurezza, a causa delle avverse condizioni metereologiche, per la disputa della gara di Campionato Parma-Chievo Verona, in programma domani, domenica 8 febbraio 2015 alle ore 15 dispone che la gara venga rinviata a mercoledì 11 febbraio 2015 alle ore 18". L'abbondante precipitazione nevosa caduta sulla città emiliana ieri ha coperto con oltre 40 centimetri di neve il manto erboso e gli spalti. La decisione di rinviare l'incontro è stata comunque decisa soprattutto per le condizioni dell'esterno dello stadio, con ancora forti criticità per la viabilità ordinaria.
DONADONI: NON SCAPPO MA C'E' UN LIMITE - Parma-Chievo è stata rinviata ma le nubi sul futuro del club restano, specie dopo l'ennesimo e poco chiaro passaggio di proprietà. In conferenza stampa, Roberto Donadoni alza la voce, che non è proprio il suo stile. "Non scappo dalle mie responsabilità, ma c'è un limite a tutto" ammonisce il tecnico, "tutto quello che è successo, tra falsi acquirenti e presunti tali, credo sia veramente abbastanza. Credo sia ora di dire basta e di dire fine alla presa in giro. Mi auguro che chi dice di essere subentrato abbia la volontà di fare le cose per bene, perché altrimenti sarebbe l'ennesima presa per il sedere, il colmo del colmo". "Io ho sempre cercato di avere rispetto dei ruoli e di dare fiducia alle persone, ma devo dire a nome mio e dei calciatori che la data del 16 febbraio per noi è imprescindibile - sottolinea Donadoni -. Ci hanno riempito di tante chiacchiere, tante menzogne, tante falsità che di persona ti raccontavano in un modo, poi alle spalle ti rendevi conto che dicevano esattamente l'opposto. Queste persone mi sono scadute dal punto di vista personale e a volte mi hanno impietosito, sentendole parlare. Ma non c'è cosa peggiore che provare pietà per qualcuno che poi ti rendi conto sta facendo il gioco sporco.
E' veramente brutto. Speriamo non ci siano più scadenze rimandate e voglio essere ottimista, anche per tutta la gente per bene che lavora nel Parma calcio. Questa città ha bisogno di altro, di una situazione davvero chiara".
CHI COMANDA IL CALCIO DEVE INTERVENIRE - Ultima stoccata al mondo del calcio. "Chi comanda e chi è preposto deve intervenire, ma al tempo stesso mi rendo conto che, come al solito, si fa sempre ben poco - conclude Donadoni -. Questo atteggiamento italiano è una cosa che mi mette tanta rabbia dentro, perché credo che siamo arrivati al culmine, veramente al punto di non ritorno, quindi bisogna prendere delle decisioni forti, che possano costare anche qualcosa, ma bisogna smettere di guardare al proprio orticello, e cercare di fare qualcosa di costruttivo per tutti. Non se ne può più di vivere e vedere situazioni di questo tipo, è una cosa insopportabile".
NON FALSEREMO IL CAMPIONATO - A chi mette in dubbio la regolarità del torneo, Donadoni replica: "Se il Parma sarà nelle condizioni di poter giocare con questi giocatori, non falseremo il campionato".
KODRA: NUOVA PROPRIETA' ITALO-SLOVENA - Alla richiesta di chiarezza da parte di Donadoni seguono le parole di Ermir Kodra, ormai ex presidente del Parma, ai microfoni di Sky Sport: "Avevamo tempi stretti per pagare le terze parti e risolvere tutte le varie situazioni e abbiamo ceduto le quote a una società con diritto sloveno, con azionisti italiani e sloveni". Kodra spiega la decisione di farsi da parte dopo pochissimi mesi. "Abbiamo trovato una situazione finanziaria diversa rispetta a quella che ci era stata presentata e su cui si basavano tutti i nostri progetti - precisa - Abbiamo pensato che la cessione fosse la scelta migliore. Non abbiamo guadagnato nulla da questa situazione, abbiamo speso i nostri soldi per restare qua e con le nostre scelte di mercato abbiamo risparmiato per il futuro del Parma".
DONADONI: NON SCAPPO MA C'E' UN LIMITE - Parma-Chievo è stata rinviata ma le nubi sul futuro del club restano, specie dopo l'ennesimo e poco chiaro passaggio di proprietà. In conferenza stampa, Roberto Donadoni alza la voce, che non è proprio il suo stile. "Non scappo dalle mie responsabilità, ma c'è un limite a tutto" ammonisce il tecnico, "tutto quello che è successo, tra falsi acquirenti e presunti tali, credo sia veramente abbastanza. Credo sia ora di dire basta e di dire fine alla presa in giro. Mi auguro che chi dice di essere subentrato abbia la volontà di fare le cose per bene, perché altrimenti sarebbe l'ennesima presa per il sedere, il colmo del colmo". "Io ho sempre cercato di avere rispetto dei ruoli e di dare fiducia alle persone, ma devo dire a nome mio e dei calciatori che la data del 16 febbraio per noi è imprescindibile - sottolinea Donadoni -. Ci hanno riempito di tante chiacchiere, tante menzogne, tante falsità che di persona ti raccontavano in un modo, poi alle spalle ti rendevi conto che dicevano esattamente l'opposto. Queste persone mi sono scadute dal punto di vista personale e a volte mi hanno impietosito, sentendole parlare. Ma non c'è cosa peggiore che provare pietà per qualcuno che poi ti rendi conto sta facendo il gioco sporco.
E' veramente brutto. Speriamo non ci siano più scadenze rimandate e voglio essere ottimista, anche per tutta la gente per bene che lavora nel Parma calcio. Questa città ha bisogno di altro, di una situazione davvero chiara".
CHI COMANDA IL CALCIO DEVE INTERVENIRE - Ultima stoccata al mondo del calcio. "Chi comanda e chi è preposto deve intervenire, ma al tempo stesso mi rendo conto che, come al solito, si fa sempre ben poco - conclude Donadoni -. Questo atteggiamento italiano è una cosa che mi mette tanta rabbia dentro, perché credo che siamo arrivati al culmine, veramente al punto di non ritorno, quindi bisogna prendere delle decisioni forti, che possano costare anche qualcosa, ma bisogna smettere di guardare al proprio orticello, e cercare di fare qualcosa di costruttivo per tutti. Non se ne può più di vivere e vedere situazioni di questo tipo, è una cosa insopportabile".
NON FALSEREMO IL CAMPIONATO - A chi mette in dubbio la regolarità del torneo, Donadoni replica: "Se il Parma sarà nelle condizioni di poter giocare con questi giocatori, non falseremo il campionato".
KODRA: NUOVA PROPRIETA' ITALO-SLOVENA - Alla richiesta di chiarezza da parte di Donadoni seguono le parole di Ermir Kodra, ormai ex presidente del Parma, ai microfoni di Sky Sport: "Avevamo tempi stretti per pagare le terze parti e risolvere tutte le varie situazioni e abbiamo ceduto le quote a una società con diritto sloveno, con azionisti italiani e sloveni". Kodra spiega la decisione di farsi da parte dopo pochissimi mesi. "Abbiamo trovato una situazione finanziaria diversa rispetta a quella che ci era stata presentata e su cui si basavano tutti i nostri progetti - precisa - Abbiamo pensato che la cessione fosse la scelta migliore. Non abbiamo guadagnato nulla da questa situazione, abbiamo speso i nostri soldi per restare qua e con le nostre scelte di mercato abbiamo risparmiato per il futuro del Parma".