PESCARA - Esonero a sorpresa in casa Pescara. Dopo la conferma di ieri di Massimo Oddo sulla panchina del club abruzzese, ecco il colpo di scena con il licenziamento dell'allenatore. In un comunicato stampa la società spiega che "il Pescara dopo i confronti avvenuti nella giornata di ieri e un ulteriore confronto svolto quest'oggi tra il presidente Daniele Sebastiani, il tecnico Massimo Oddo alla presenza del direttore sportivo Luca Leone, giunge a malincuore alla decisione di sollevare l'allenatore dalla guida tecnica biancazzurra insieme al suo secondo Marcello Donatelli, con la speranza che questo ulteriore sacrificio possa responsanilizzare l'attuale gruppo di calciatori affinche non si ripetano mai più prestazioni come quelle offerte.
La società ringrazia il tecnico Massimo Oddo per il lavoro fin qui svolto e le splendide soddisfazzioni insieme regalate alla tifoseria tutta e augura allo stesso le migliori fortuna sportive. Al momento la squadra segue il percorso di allenamento come da programma sotto la guida di Luciano Zauri che guiderà la squadra fino alla fine del campionato.
Con l'esonero del tecnico abruzzese sono già sei, dopo 24 giornate di campionato, i cambi in panchina in serie A. Il primo è scattato a Palermo dopo due gare: Davide Ballardini, dopo la sconfitta col Sassuolo e il pari a San Siro con l'Inter, rompe con Zamparini e lascia la panchina. Al suo posto Roberto De Zerbi, all'esordio in serie A. La settima giornata costa il posto a Beppe Iachini: fatale lo 0-3 con cui l'Udinese cede al Friuli contro la Lazio. A ereditarne la panchina Gigi Delneri. L'11esimo turno segna la fine dell'esperienza italiana di De Boer: la gara persa con la Sampdoria è l'ultima sulla panchina dell'Inter per il tecnico olandese e il suo posto, dopo la parentesi Vecchi per la gara col Crotone, viene preso da Stefano Pioli.
A costare la panchina a De Zerbi, invece, oltre alle sette sconfitte consecutive e all'ultimo posto in classifica dopo 14 giornate, è l'eliminazione in Coppa Italia ai rigori contro lo Spezia (serie B). Zamparini ingaggia Corini ma dopo altre sette partite un nuovo cambio: l'ex capitano rosanero si dimette e per sostituirlo viene ingaggiato l'uruguaiano Diego Lopez. Lo scorso anno furono in tutto 15 gli avvicendamenti nella massima serie, gran parte dei quali al Palermo (da Iachini a Ballardini, poi Barros Schelotto, il duo Bosi-Tedesco, ancora Iachini, Novellino e infine il Ballardini bis). Il primo cambio si verificò però al Carpi, con Sannino al posto di Castori dopo la sesta giornata.
La società ringrazia il tecnico Massimo Oddo per il lavoro fin qui svolto e le splendide soddisfazzioni insieme regalate alla tifoseria tutta e augura allo stesso le migliori fortuna sportive. Al momento la squadra segue il percorso di allenamento come da programma sotto la guida di Luciano Zauri che guiderà la squadra fino alla fine del campionato.
Con l'esonero del tecnico abruzzese sono già sei, dopo 24 giornate di campionato, i cambi in panchina in serie A. Il primo è scattato a Palermo dopo due gare: Davide Ballardini, dopo la sconfitta col Sassuolo e il pari a San Siro con l'Inter, rompe con Zamparini e lascia la panchina. Al suo posto Roberto De Zerbi, all'esordio in serie A. La settima giornata costa il posto a Beppe Iachini: fatale lo 0-3 con cui l'Udinese cede al Friuli contro la Lazio. A ereditarne la panchina Gigi Delneri. L'11esimo turno segna la fine dell'esperienza italiana di De Boer: la gara persa con la Sampdoria è l'ultima sulla panchina dell'Inter per il tecnico olandese e il suo posto, dopo la parentesi Vecchi per la gara col Crotone, viene preso da Stefano Pioli.
A costare la panchina a De Zerbi, invece, oltre alle sette sconfitte consecutive e all'ultimo posto in classifica dopo 14 giornate, è l'eliminazione in Coppa Italia ai rigori contro lo Spezia (serie B). Zamparini ingaggia Corini ma dopo altre sette partite un nuovo cambio: l'ex capitano rosanero si dimette e per sostituirlo viene ingaggiato l'uruguaiano Diego Lopez. Lo scorso anno furono in tutto 15 gli avvicendamenti nella massima serie, gran parte dei quali al Palermo (da Iachini a Ballardini, poi Barros Schelotto, il duo Bosi-Tedesco, ancora Iachini, Novellino e infine il Ballardini bis). Il primo cambio si verificò però al Carpi, con Sannino al posto di Castori dopo la sesta giornata.