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Calcio, razzismo contro Balotelli: la Roma attacca i propri tifosi

In un duro comunicato, il club giallorosso condanna i nuovi cori contro l'attaccante del Milan. "Quello che è accaduto domenica è terribile e inaccettabile, non possiamo considerare queste persone come nostri tifosi: sono azioni detestabili che ci danneggiano, collaboriamo con Lega, FIGC e forze dell'ordine"

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ROMA - "Quello che è accaduto domenica scorsa è terribile e inaccettabile. La AS Roma non considera i responsabili di tali fatti come suoi tifosi: le azioni di questo gruppo ristretto sono detestabili e danneggiano la nostra società, nonché i nostri fedeli tifosi che rispettano le leggi". La Roma, dopo la chiusura della Curva Sud per un turno in seguito ai cori contro Mario Balotelli, reagisce e si scaglia contro i responsabili di tali comportamenti. La società giallorossa si affida a un comunicato per cercare di isolare la frangia di tifosi responsabile dei misfatti.

LAVORIAMO CON LE FORZE DELL'ORDINE - Il club ha annunciato di essere a disposizione delle forze dell'ordine, della Lega e della Federazione per ogni tipo di collaborazione. "Non abbiamo ancora ricevuto un rapporto dettagliato dalla Lega o dalla Federazione - si legge nel comunicato - ma continueremo a lavorare con loro e con le forze dell'ordine per garantire che venga fatto tutto il possibile per identificare e bandire i responsabili dagli stadi". La Roma, già colpita con una pesante multa dopo il match con il Milan, paga per i cori e gli "uh uh" lanciati dai propri tifosi durante la sfida con il Napoli, quando "indirizzavano ad un calciatore di altra Società grida e cori insultanti, espressivi di discriminazione razziale".

 
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