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Roma, ritrovato il sorriso. Ma ora serve una punta, Garcia chiede Demba Ba

La bella vittoria a Livorno rende meno indigesto l'addio di Lamela. Tatticamente però, si è evidenziata una certa difficoltà a concretizzare la mole di gioco sviluppata sugli esterni. Garcia vuole uno che la butta dentro: spinosa la trattativa per Ljajic, il tecnico chiede il senegalese
di MATTEO PINCI

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ROMA - Il sorriso ritrovato dopo la vittoria di Livorno rende decisamente più digeribile l'addio a Erik Lamela. In attesa del colpo Ljajic. La Roma del "telefonista" Garcia si gode l'esordio positivo in Toscana, ma soprattutto la sensazione comunicata chiaramente di essere finalmente una squadra: gioco corale, manovra chiara, gioco efficace. Al punto da convincere il tecnico francese a "premiare" il gruppo con una mezza giornata libera martedì mattina, posticipando alle 17 l'allenamento previsto inizialmente per le 9. Ma la festa livornese che ha interrotto il digiuno all'esordio in campionato dopo 6 anni, ha anche evidenziato come manchi a Rudi l'uomo capace di realizzare la mole di occasioni e azioni costruite da centrocampisti e esterni: su tutti Maicon, autentica rivelazione della prima romanista. Anche per aumentare la portata in zona gol della squadra, il mercato giallorosso ruota intorno a due punte: prima il serbo della Fiorentina, poi il senegalese del Chelsea Demba Ba. Ma la strada non è semplicissima.

MISSIONE PER IL "SÌ" DI LJAJIC - Una cosa è certa: Roma e Fiorentina hanno già sostanzialmente raggiunto un'intesa per il prezzo di Adem Ljajic: l'esterno in scadenza tra 12 mesi con il club viola costerà 10 milioni più bonus. Affare vantaggioso sia per i viola, che monetizzano un giocatore che perderebbero tra un anno, sia per la Roma, che incasserà quasi il triplo - l'accordo sarebbe stato trovato intorno ai 29,5 milioni più bonus - dalla cessione di Lamela. L'argentino sarà in queste ore a Londra per firmare con il Tottenham, l'agente Sabbag ha chiuso in giornata l'intesa con Franco Baldini. Più complesso invece per Sabatini strappare il sì di Ljajic. Il serbo si è promesso al Milan, che per averlo gratis tra un anno offre un quadriennale da 2,2 milioni netti a stagione. La Roma si è fermata a 1,8 milioni, ma da subito. Il giocatore e il padre, in parola con Galliani, vorrebbero aspettare un eventuale assalto rossonero di fine mercato, l'agente Ramadani spinge per la soluzione capitolina e ha già incontrato Walter Sabatini. In giornata tra l'altro il ds era in missione in Toscana insieme al d. g. Baldissoni per convincere Adem, che intanto non è stato convocato per la gara con il Catania:"Ha stufato", lo sfogo di Montella. Missione difficile, ma possibile: l'idea è annunciare l'acquisto del trequartista viola insieme alla cessione di Lamela.

BORRIELLO, C'È IL GENOA, GARCIA VUOLE DEMBA BA - Ma il mercato romanista ruota intorno ad altre cessioni. Marquinho diventerà un giocatore della Juve appena a Torino riusciranno a piazzare De Ceglie, ma sarà l'unico addio da qui al 2 settembre. Almeno nelle idee dei dirigenti. Garcia ha chiesto l'acquisto di Demba Ba: è lui il centravanti che vuole per rendere efficaci le trame offensive della propria squadra, considerando che non sempre troverà dall'altra parte un Livorno. Ma per assecondarne i desideri Baldissoni e Sabatini devono riuscire a liberarsi di stipendi pesanti: la linea di Pallotta è chiarissima, prima di tutto abbattere i costi. E allora si continua a trattare Borriello con il Genoa, mentre il ds giallorosso è tornato a offrire in Argentina Burdisso, che però per motivi familiari si oppone all'eventuale trasferimento. Il River offre per sostituirlo il colombiano Balanta, che piace eccome a Sabatini ma ha il problema di essere extracomunitario, e la Roma ha terminato gli slot disponibili. Non parte invece Michael Bradley: il Sunderland aveva offerto 6 milioni, la Roma ne chiedeva 9, ma il centrocampista ha rifiutato il trasferimento.

 
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