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Roma, il rientro di Totti diventa un rebus. E anche Gervinho resta ancora fuori

Mentre la squadra sbollisce la rabbia per il pari di Torino (alla dirigenza l'atteggiamento dell'arbitro non è piaciuto), impossibile pianificare il rientro del capitano: potrebbe farcela per la gara del 16 dicembre con il Milan, ma è più logico ipotizzare di rivederlo in campo  nel 2014. Intanto con il Sassuolo mancherà anche l'ivoriano
di MATTEO PINCI

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ROMA - Volti tesi, sguardi furenti: quei tifosi, non più di una quarantina, che hanno atteso la Roma di ritorno da Torino nello scalo di Fiumicino, faticavano a credere di trovarsi davanti giocatori primi in classifica e reduci dal primo pareggio dopo 10 vittorie. Rabbia evidente, negli occhi e nella gestualità di Pjanic e Benatia, De Rossi e Florenzi. Rabbia per la fine di una striscia record e per il primo mezzo passo falso di una squadra che - lo ha dimostrato - vorrebbe vincere sempre. Anche la dirigenza, che a fine partita ha alzato la voce con gli ispettori federali per far presente che in alcuni casi (su tutti il rigore su Pjanic) e nella conduzione generale l'atteggiamento dell'arbitro è piaciuto poco. In ogni caso, il pari di Torino rappresenta uno stimolo per il futuro, a partire dalla gara con il Sassuolo. Quando Garcia dovrà ancora rinunciare a Gervinho e Totti. Proprio la condizione del capitano, tiene in ansia il tecnico: la prossima settimana ricomincerà il lavoro sul campo, per rivederlo in campo però appuntamento non prima del 16 dicembre, giorno di Milan-Roma. Ma il timore è che per un guaio così delicato serva attendere oltre.

GERVINHO ANCORA OUT, TOTTI: IL RIENTRO E' UN REBUS - L'ottimismo che aveva portato Rudi Garcia a sperare in un recupero per Udine si sono dimostrate una straordinaria concessione all'ottimismo. Nei fatti, Gervinho resterà a guardare anche domenica prossima. A sei giorni dal fischio d'inizio di Roma-Sassuolo le possibilità che l'attaccante ivoriano recuperi sono vicine allo zero. Il guaio miotendineo alla coscia sinistra sembra più grave, si parla anche di uno stiramento, riportato contro il Napoli. Quel giorno si era fermato anche, e soprattutto, Francesco Totti: "oggi a Villa Stuart una ecografia di controllo che ha dato esito rassicurante - spiega la Roma in un comunicato - il calciatore continuerà il percorso riabilitativo e sarà nuovamente visitato tra 7/10 giorni". All'inizio della prossima settimana il programma riabilitativo prevede il ritorno in campo per iniziare a correre, a 3 settimane e mezzo dallo stop. Ma pianificare un rientro è assolutamente prematuro, addirittura impossibile fissare una data: il termine di 8 settimane resta credibile, ma l'appuntamento del 16 dicembre a Milano contro il Milan rischia di somigliare a un obiettivo troppo ottimistico. Vista la delicatezza dell'infortunio, prendere tempo è nell'interesse di Totti stesso, che intanto continua le terapie con laser, tecar, lavoro in acqua e fisioterapia. E se anche per rivederlo in campo si dovesse arrivare all'inizio del nuovo anno, nessuno resterebbe troppo sorpreso.

ROSSI: "SE LA ROMA VINCE PORTO TOTTI IN MOTO" - Intanto, il capitano ha ricevuto l'invito di un altro fuoriclasse come Valentino Rossi, che a Sky ha detto: "Lui è come Federer, pensare che alla sua età faccia ancora la differenza è incredibile, è un campione che va al di là di qualunque tifo. Se la Roma vincerà andiamo a fare un giro in moto". Per farlo, avrebbe tempo nei prossimi due giorni: Garcia ha concesso 48 ore di riposo alla squadra, appuntamento per tutti a Trigoria non prima di mercoledì. Ne ha approfittato anche lui, per staccare la spina e godersi la famiglia. Mercoledì previsti anche accertamenti per Benatia, che ha lasciato Torino con un dolore al polpaccio: la squalifica per la gara con il Sassuolo e la sosta successiva non mettono fretta al giocatore.

SPALLETTI: "AVREI VOLUTO CONTINUASSE LA SERIE..." -
"Dopo la 'passione' della passata stagione, mi avrebbe fatto piacere che avessero vinto l'undicesima ed anche la dodicesima partita", commenta Luciano Spalletti, ex allenatore giallorosso ora allo Zenit San Pietroburgo. "Gia' ad inizio mi hanno fatto una buonissima impressione e mi inchino al lavoro svolto da Rudi Garcia. Io non lo conosco, ho visto solo come si comporta in conferenza stampa, ma mi piacerebbe vederlo anche lavorare in allenamento, perchè è un'altra parte molto importante" dice Spalletti in collegamento telefonico con "Il Processo del Lunedi'" su Rai Sport 1. "Nelle ultime due o tre partite, però, li ho visti faticare a creare il gioco, ma questo può essere dipeso dalla mancanza di Francesco (Totti)". Roma favorita per lo scudetto? "Sicuramente hanno ottenuto risultati importanti, sia la Roma che il Napoli e la Juventus. Un filotto di vittorie così è quasi impossibile. Il Napoli mi sembra una squadra sorniona e matura con talenti puri come Insigne, ma credo che la Juve abbia qualcosa in più, per cui la Roma dovra' fare attenzione".
 
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