ROMA - La favorita per lo scudetto è la Juventus, ma non si sa mai... E' il senso del ragionamento di Rudi Garcia, che ovviamente è già proteso verso la supersfida di Torino. "Quando inizio una competizione lo faccio per vincerla, spero di vincere sempre. Ma lo scudetto è un sogno. C'è la passione e poi c'é la ragione, che dice che non dovrebbe essere questo il nostro anno. Se i favoriti non fanno il loro lavoro noi dobbiamo essere pronti, ma per il momento davanti la Juve non molla", spiega il tecnico giallorosso a Sky.
"I bianconeri stanno facendo una stagione da record, la Roma sta facendo una stagione incredibile, abbiamo 37 punti senza aver mai perso - analizza il francese -. Con questi punti negli anni passati saremmo stati primi, ma la Juve mostra ancora di avere molta esperienza ed una rosa con due squadre dello stesso livello".
Juve-Roma il 5 gennaio, subito dopo la sosta, Garcia però non si preoccupa di un eventuale stato di forma non ottimale: "I giocatori hanno un programma da seguire, mi fido molto di loro. Ho giocatori intelligenti e sanno che la gara del 5 gennaio è una bella partita da giocare e per farlo dovranno star bene sul piano fisico".
Paradossalmente, l'idolo della gioventù di Garcia era proprio un calciatore della Juventus, Michel Platini. "Era il mio idolo, ha fatto grandi cose in Italia e in Francia - ha evidenziato - Non dimentico la squadra di Zidane che ha vinto la Coppa del Mondo, ma il mio idolo era Platini. Prima di lui mi piaceva Cruyff". Garcia ha spiegato poi come ha cambiato la sua Roma rispetto alla scorsa stagione. "Era importante imparare velocemente questa lingua - ha sottolineato - Mi piace l'italiano, la comunicazione per me fondamentale. Il derby? E' stato importante vincerlo, quanto ho visto che era alla quarta giornata ero contento, è stato la maniera ideale per cancellare tutto quello che era successo l'anno scorso". Chiusura sul razzismo: "Dobbiamo lottare contro questa cosa, non può esistere. Bisogna guardare alla squadra, se c'é un posto in cui non esiste il razzismo è lì dentro, è importante come un calciatore gioca, non la religione o il colore della pelle".
"I bianconeri stanno facendo una stagione da record, la Roma sta facendo una stagione incredibile, abbiamo 37 punti senza aver mai perso - analizza il francese -. Con questi punti negli anni passati saremmo stati primi, ma la Juve mostra ancora di avere molta esperienza ed una rosa con due squadre dello stesso livello".
Juve-Roma il 5 gennaio, subito dopo la sosta, Garcia però non si preoccupa di un eventuale stato di forma non ottimale: "I giocatori hanno un programma da seguire, mi fido molto di loro. Ho giocatori intelligenti e sanno che la gara del 5 gennaio è una bella partita da giocare e per farlo dovranno star bene sul piano fisico".
Paradossalmente, l'idolo della gioventù di Garcia era proprio un calciatore della Juventus, Michel Platini. "Era il mio idolo, ha fatto grandi cose in Italia e in Francia - ha evidenziato - Non dimentico la squadra di Zidane che ha vinto la Coppa del Mondo, ma il mio idolo era Platini. Prima di lui mi piaceva Cruyff". Garcia ha spiegato poi come ha cambiato la sua Roma rispetto alla scorsa stagione. "Era importante imparare velocemente questa lingua - ha sottolineato - Mi piace l'italiano, la comunicazione per me fondamentale. Il derby? E' stato importante vincerlo, quanto ho visto che era alla quarta giornata ero contento, è stato la maniera ideale per cancellare tutto quello che era successo l'anno scorso". Chiusura sul razzismo: "Dobbiamo lottare contro questa cosa, non può esistere. Bisogna guardare alla squadra, se c'é un posto in cui non esiste il razzismo è lì dentro, è importante come un calciatore gioca, non la religione o il colore della pelle".