CHIETI - ''Mi sembra un po' nervoso il mio collega (ndr Conte), ma su questo argomento non ho niente altro da dire: non è il giorno di parlare di queste cose. Ci sono altre tre giornate di campionato e poi vedremo quello che succederà". Così Rudi Garcia risponde alle parole del tecnico Juve, che lo aveva accusato di essere provinciale.
"Stasera guarderò in televisione Sassuolo-Juve e dopo questa gara vedremo se il campionato sarà quasi finito o ci sarà ancora il tempo per sognare", ha detto Garcia a margine del premio 'Prisco' a Chieti. "Ci si può credere nello scudetto? Vedremo stasera. Noi dobbiamo vincere a Catania, ma il destino non è nei nostri piedi. Al momento tutto va bene per noi. Cosa mi piace di quest'anno? L'Olimpico, lo abbiamo visto anche con il Milan, un ambiente meraviglioso. Ma ho molto rispetto per tutto in Italia, non solo il calcio, anche il paese, la città, la capitale, la lingua", aggiunte il tecnico della Roma che non cambierebbe nulla della sua prima stagione giallorossa. "No, non cambierei nulla. Non parlo mai dopo di queste cose, non sono così. Quando facciamo una scelta pensiamo sempre che sia la migliore. Poi tutti possiamo sbagliare, ma io non ho nessun rimpianto. Se mi avessero detto che a tre partite della fine avessimo avuto Champions e record di punti avrei detto "che bella cosa!". Appena arrivato qui l'ambiente era diverso. I giocatori hanno fatto qualcosa di strepitoso. Che partita mi aspetto contro la Juventus? Non è adesso. Oggi c'è Sassuolo-Juventus, vedremo. Poi noi pensiamo al Catania, sarà difficile ma andiamo per vincere. Vedremo se il campionato sarà chiuso o aperto per sognare".
Il tecnico francese è molto sereno. Conte aveva detto che non mangia guardando gli avversari, per Garcia è differente. "No, io sono tranquillo. Non so se ci sarà la cena davanti la partita, ma di sicuro la guarderò. Discussioni con la società per la rosa dell'anno prossimo? All'ultima conferenza stampa ho detto che la settimana era corta e che lavoreremo a partire da questa settimana sul mercato. Oggi sono qui, forse stasera potrei vederli, magari durante la partita".
"Stasera guarderò in televisione Sassuolo-Juve e dopo questa gara vedremo se il campionato sarà quasi finito o ci sarà ancora il tempo per sognare", ha detto Garcia a margine del premio 'Prisco' a Chieti. "Ci si può credere nello scudetto? Vedremo stasera. Noi dobbiamo vincere a Catania, ma il destino non è nei nostri piedi. Al momento tutto va bene per noi. Cosa mi piace di quest'anno? L'Olimpico, lo abbiamo visto anche con il Milan, un ambiente meraviglioso. Ma ho molto rispetto per tutto in Italia, non solo il calcio, anche il paese, la città, la capitale, la lingua", aggiunte il tecnico della Roma che non cambierebbe nulla della sua prima stagione giallorossa. "No, non cambierei nulla. Non parlo mai dopo di queste cose, non sono così. Quando facciamo una scelta pensiamo sempre che sia la migliore. Poi tutti possiamo sbagliare, ma io non ho nessun rimpianto. Se mi avessero detto che a tre partite della fine avessimo avuto Champions e record di punti avrei detto "che bella cosa!". Appena arrivato qui l'ambiente era diverso. I giocatori hanno fatto qualcosa di strepitoso. Che partita mi aspetto contro la Juventus? Non è adesso. Oggi c'è Sassuolo-Juventus, vedremo. Poi noi pensiamo al Catania, sarà difficile ma andiamo per vincere. Vedremo se il campionato sarà chiuso o aperto per sognare".
Il tecnico francese è molto sereno. Conte aveva detto che non mangia guardando gli avversari, per Garcia è differente. "No, io sono tranquillo. Non so se ci sarà la cena davanti la partita, ma di sicuro la guarderò. Discussioni con la società per la rosa dell'anno prossimo? All'ultima conferenza stampa ho detto che la settimana era corta e che lavoreremo a partire da questa settimana sul mercato. Oggi sono qui, forse stasera potrei vederli, magari durante la partita".